Il Tirreno

Lucca

Casa, il mercato non riparte: affari a picco

di Gianni Parrini
Casa, il mercato non riparte: affari a picco

A Lucca prezzi ancora congelati ma rispetto al 2007 i contratti sono dimezzati

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LUCCA. Compravendite calate del 50% e prezzi a picco. Il mercato immobiliare stenta a ripartire e il confronto tra i dati del 2007 e quelli del secondo semestre 2015 (recentemente diffusi dall’Omi) racconta la fine di un’epoca. Quella in cui il mattone era un “bene rifugio” in cui investire i propri risparmi (lo testimonia anche l’aumento dei depositi nelle banche lucchesi) e in cui la casa di proprietà era l’obiettivo da raggiungere per dare compiutezza ai sogni di giovani e famiglie. Ma la crisi economica ha chiuso (a chiave) i sogni nel cassetto e il mercato immobiliare è stato il primo a risentirne. Mille euro in meno al metro al quadro per un appartamento nel centro di Lucca: è questa la cifra più indicativa per raccontare il declino di un settore che negli ultimi ha visto fallire quasi il 50% delle ditte edili. Oltre al calo dei prezzi, a preoccupare è il volume degli affari conclusi: le compravendite si sono più che dimezzate in questi 8 anni. Al momento segni di ripresa ce ne sono pochi: il confronto fra il primo e il secondo semestre del 2015 non fa registrare differenze di prezzo tra le varie zone della città. Un leggero calo c’è solo nelle abitazioni nuove e ristrutturate della prima periferia (Borgo Giannotti, Sant’Anna, Arancio, San Marco, San Concordio) il cui costo al metro quadro varia tra i 1.900 e i 2.150 euro. Stabili invece i prezzi del centro storico. La zona del quadrilatero d’oro che si snoda intorno a San Michele e via Fillungo, vede i propri alloggi messi in vendita con prezzi che oscillano tra i 2.900 e i 3.600 euro (nuovi o ristrutturati), mentre le case “abitabili” ma non di particolare pregio si attestano nella forbice tra i 2.600 e i 3.100. Se ci si accontenta di una casa dentro le Mura che non affaccia sulle vie nobili dello shopping si può trovare qualcosa intorno ai 2.300 euro al metro quadro.

Restano stabili nel corso del 2015 anche i prezzi delle zone di periferia. Nel morianese si trovano offerte interessanti con circa 1.200-1.500 euro al metro quadro. Cifre leggermente più alte tra Sant’Alessio e la Valfreddana, mentre le case meno care in assoluto sono quelle di Brancoleria, delle Colline e dell’Oltreserchio. Si possono comprare abitazioni di 100 metri quadri con 100-130mila euro. Queste ultime zone sono quelle che hanno retto meglio il confronto con il 2007: i prezzi sono sostanzialmente invariati.

Segnali di ripresa. Un disastro, dunque. Ma a ben guardare qualche timido segnale di ripresa c’è. Innanzi tutto la caduta del mattone è finita: i prezzi degli immobili residenziali da un paio d’anni sono stabili.

Il secondo segnale positivo, forse il più incoraggiante, riguarda la ripresa delle compravendite. Ripresa timida ma costante: nel 2013 gli affari conclusi in Provincia sono stati 2.630, nel 2014 2.672, nel 2015 si è toccata quota 2.812. Una ripresa a passo di lumaca ma che tale resta anche se i livelli pre-crisi sono lontanissimi. Quello però era un altro mondo e conviene dimenticarselo almeno per un lustro. Qualcosa si muove nel mondo del mattone e secondo le regole dell’economia dovrebbe avere un effetto traino anche sulla risalita dei prezzi. I prossimi mesi diranno qualcosa di più su questo fronte: gli stessi operatori del mercato confermano che il vento sta cambiando. Se dovete comprare casa questo è il momento per farlo: i prezzi non scenderanno più, casomai torneranno a salire.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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