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Un direttorio per dare un futuro al Cipaf di Fornaci

Un direttorio per dare un futuro al Cipaf di Fornaci

BARGA. Un “direttorio” allargato per gestire le prossime manifestazioni, nessun presidente eletto, e soprattutto la speranza che questo rinnovato interesse attorno al Cipaf, sia confortato sia dalla...

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BARGA. Un “direttorio” allargato per gestire le prossime manifestazioni, nessun presidente eletto, e soprattutto la speranza che questo rinnovato interesse attorno al Cipaf, sia confortato sia dalla partecipazione dei commercianti, che dagli aiuti dell'amministrazione comunale. Dopo le dimissioni irrevocabili di Fiorella Chiezzi, che ha terminato il suo mandato lo scorso 10 aprile, l'associazione che riunisce gli oltre cento esercenti di Fornaci di Barga ha cambiato radicalmente volto, dotandosi di un'organizzazione elastica e soprattutto funzionale alla partecipazione di tutti.

La delicata assemblea dei soci svoltasi nei locali della stazione ferroviaria, è stata partecipata come le ultime. Segno che c'è attenzione e preoccupazione, sia da parte dei commercianti che delle istituzioni. Il Cipaf quindi non ha un direttivo, né un successore di Fiorella Chiezzi. Tutti saranno coinvolti nella gestione dell'associazione, attraverso delle "commissioni interne" che si occuperanno di compiti ben precisi, perché in effetti il lavoro non manca. Chiaramente, non si potrà andare avanti così all'infinito, ma in questi primi mesi si vuol capire su chi si può effettivamente contare, e soprattutto se c'è la voglia di spendersi per la causa, ragionando in termini di benefici collettivi e iniziative comuni.

La dimissioni della Chiezzi, hanno creato un terremoto benefico, e atteso da tutti: il rischio di scioglimento del Cipaf dopo 27 anni di onorata carriera, ha stimolato molti iscritti che negli anni passati si erano disinteressati dell'associazione. Anche le richieste poste al sindaco Bonini e all'assessore Passini sono finalizzate a capire se si può continuare l'avventura. L'inizio del nuovo corso sembra promettere bene, ma il lavoro non mancherà: la festa del "Primo Maggio a Fornaci" è alle porte, poi ci sarà da allestire la Festa della Repubblica e le iniziative di "Agosto a Fornaci". Sicuramente, l'intero tessuto commerciale fornacino aveva bisogno di una scossa che scrollasse l'apatia. Ma le incognite sono tante, futuro di Kme in primis.

Nicola Bellanova

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