Attenzione
In un pastificio la seconda vita di ingegneri e laureati
Apre oggi in Corso Garibaldi il locale gestito da due coppie che hanno deciso di lasciare le loro precedenti attività
LUCCA. Valentina ha sentito il richiamo un giorno per caso, al termine di uno dei tanti incontri organizzati dal Gruppo di acquisto solidale (Gas) di Viareggio. In pochi minuti aveva già chiaro quale dovesse essere la sua missione: impastare alimenti sani e possibilmente di filiera corta, per far conoscere a chiunque il gusto e il valore di un piatto semplice, ma, allo stesso tempo, ricercato in ogni passaggio. Così, nel giro di due giorni, ha informato la famiglia e gli amici, cominciato a immaginare luogo, finalità, produttori e ingredienti e messo nel cassetto la laurea magistrale in economia e commercio che le aveva assicurato un lavoro nel controllo di gestione aziendale.
Destinazione Lucca, dove oggi inaugurerà il pastificio artigianale "In Pasta - Cibo e Convivio", in Corso Garibaldi. Un sogno condiviso con Giacomo, il marito, un passato da informatico e un presente come formatore del Centro internazionale per la comunicazione nonviolenta. E con gli amici, entrambi genovesi, conosciuti al Gas versiliese: l'ingegnere navale Corrado e la sua compagna Laura, un diploma di laurea in beni culturali e impegnata in progetti di formazione. Proprio lei, con la sua passione per la pasticceria, accrescerà l'offerta culinaria del pastificio proponendo dolci preparati a mano.
No, la crisi non c'entra niente. A trasformare le giovani vite di questo gruppo di amici è stata la voglia di costruire qualcosa in proprio insieme con il desiderio di trovare uno spazio dove unire la cucina al rispetto per l'ambiente. Le scommesse sono molteplici: innanzitutto la città, Lucca, preferita ad altre località della costa; poi i prodotti proposti, biologici e freschi e, infine, la ferma volontà di mescolare il laboratorio artigianale alla consumazione sul posto. «All'inizio - spiega Valentina Martini - avevamo in mente di aprire un locale dove far incontrare le persone e ospitare eventi. Eravamo indecisi tra un centro culturale e un'associazione, poi riflettendo meglio abbiamo capito che sarebbe stato importante creare qualcosa che avesse anche un risvolto economico, che potesse offrirci una solida prospettiva di lavoro. Così è nata l'idea del pastificio artigianale, con il laboratorio dove vengono preparati gli alimenti, il banco vendita e la zona dedicata alla consumazione vera e propria. Perché la pasta? Perchè è un prodotto che lega, che unisce, che avvicina». Dal produttore al consumatore, la filiera pensata dai proprietari di “In Pasta” deve essere il più possibile corta, biologica, sostenibile e sempre tracciata. La farina di castagne la produce una cooperativa di ragazzi di Fosciandora, le verdure arrivano dai contadini del mercato al Foro Boario, mentre i formaggi li preparano alcuni pastori sulle colline sopra Lucca. Dal Giardino dei Semplici di Suvereto provengono aromi e spezie, il basilico è rigorosamente ligure, mentre i capperi sono di Pantelleria. Anche il sale è siciliano, preparato nel presidio Slow Food delle saline di Trapani. Infine gli arredi, anch'essi sostenibili e ricavati con materiale riciclato: i mobili, i piatti, i lampadari, le tinte utilizzate per l'imbiancatura.
«Il collante tra tutti questi produttori - continua Laura Traversa - è il valore che danno alla terra e al prodotto. Alcuni li abbiamo conosciuti attraverso il Gruppo d'acquisto solidale, altri tramite il passaparola. Tutti hanno una storia particolare da raccontare: siamo andati a incontrarli di persona, abbiamo visto come lavorano, ci è piaciuto il loro modo di pensare. I prodotti sono italiani e attraverso il pastificio ci piacerebbe sviluppare sempre più un senso di cooperazione tra i tanti piccoli produttori che esistono nel nostro Paese e di conoscenza tra loro e i cittadini. L'obiettivo, un poco alla volta, è trovare piccoli produttori per ogni singolo ingrediente che utilizzeremo nel laboratorio». Oltre a numerose tipologie di pasta fresca, una parte delle quali stese a mano, nel laboratorio verranno preparati anche sughi e dolci. Chi vorrà potrà acquistare il pranzo o la cena take-away, oppure fermarsi a mangiare nella zona dedicata, che resterà a disposizione delle persone anche quando la cucina sarà chiusa. Qui pensiamo di organizzare incontri, mostre, seminari, piccoli eventi musicali.
«Fin da subito - aggiungono Giacomo Poleschi e Corrado Musso - ci siamo detti che non poteva mancare un luogo dedicato alla condivisione, allo stare insieme. Vorremmo che questo posto diventasse uno spazio aperto, dove sentirsi a proprio agio e trascorrere una parte del proprio tempo. E faremo di tutto affinché sia percepito così anche dagli altri ragazzi che lavoreranno insieme a noi, Michela Sargentini, Marino Da Costa e Laura Garlaschi. Un pastificio artigianale basato sulla conoscenza e sulla cooperazione: insomma, la nostra casa. E pensare che un anno fa avevamo quasi deciso di andarcene fuori dall'Italia». "In Pasta" è aperto dal martedì alla domenica, sempre a pranzo e di venerdì e sabato anche a cena. L'inaugurazione è oggi, in Corso Garibaldi, 50, alle 15.30.
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