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Lucca

Il nome di un medico nei paradisi fiscali

di Luca Cinotti
Il nome di un medico nei paradisi fiscali

Gastone Lucchesi: «Io non ne so niente, forse mia figlia...»

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LUCCA. «Guardi, io non ne so niente di questa storia. L’unica cosa che posso immaginare è che si tratti di una società aperta da mia figlia, che abita e vive all’estero, e nella quale io posso avere avuto la firma». A sentirlo dall’altra parte del filo del telefono non diresti mai che Gastone Lucchesi possa avere 97 anni. Arguto e gentile, questo medico conosciutissimo risponde senza problemi alla domanda delle domande: che ci fa il suo nome nei Panama Papers, la lista di chi ha una società offshore nei paradisi fiscali?

Lucchesi è stato inserito dall’Espresso nella pubblicazione della seconda tranche di nomi italiani: cento uomini e donne che si sarebbero avvalsi dei servizi dello studio “Mossack Fonseca”, con sede a Panama. Nel servizio del settimanale viene definito “ex banchiere”. In realtà, Lucchesi è un otorinolaringoiatra molto famoso, che ha avuto modo di esercitare la sua professione e le sue ricerche in molte parti del mondo, dalla Colombia alla Thailandia.

L’“equivoco” sulla professione di banchiere deriva da alcune cariche che ha ricoperto in passato: è stato infatti, negli anni Novanta, consigliere di amministrazione dell’allora Cassa di Risparmio di Pisa, Lucca e Livorno e del Credito Fondiario Toscano. Più recentemente, fino al 2006, ha ricoperto questo ruolo in Italeasing. Ora, invece, è socio della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

Lucchesi spiega di non avere l’idea di come il suo nome possa essere finito nella lista dei Panama Papers («con Panama non ho niente a che fare»), anche se spiega che il “gancio” potrebbe essere una società gestita dalla figlia che vive all’estero e nella quale potrebbe essere comparso.

La figlia di Lucchesi, Raffaella, insieme al marito Augusto Romei è proprietaria di una grande azienda che produce pellicole trasparenti per l’alimentazione.

Il dottor Gastone è conosciutissimo anche in Valle del Serchio e, in particolare, a Gallicano: di questo Comune è stato anche sindaco (per la Democrazia cristiana) per otto anni dal 1964 al 1972. E intensa è la sua attività per la locale misericordia, della quale è tuttora presidente. Sempre a Gallicano è stato un inesauribile promotore della locale sezione dell’Istituto storico lucchese, del quale è tuttora direttore. E non sono mancati i suoi contributi di carattere storico proprio per ricostruire il vissuto della comunità della Valle del Serchio.

Non manca un pizzico di humour nella frase con la quale si conclude la conversazione con Lucchesi: «Comunque ora sentirò mia figlia. Se ci sono dei soldi da qualche parte le chiederò che me li faccia avere...».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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