Gioco
Il bandito mascherato: con i soldi volevo aprire la gelateria
Lucca, nell’udienza di convalida il rapinatore collabora con il magistrato e confessa una serie di colpi ad istituti di credito ottenendo gli arresti domiciliari
LUCCA. «Ero sotto di trentacinquemila euro ed Equitalia mi aveva ipotecato la casa del valore di 350mila euro. Con le rapine commesse volevo riprendermi quello che mi era stato tolto e con quei soldi aprire una gelateria». Parole che non lasciano spazio a dubbi o perplessità quelle pronunciate da Francesco Ugolini, 59 anni, l’ex pasticcere arrestato martedì scorso dai carabinieri per la tentata rapina alla filiale di Fornaci di Barga del Monte dei Paschi di Siena. Una confessione che colpisce anche il giudice Giuseppe Pezzuti e il sostituto procuratore Elena Leone giunti in carcere per l’udienza di convalida e che si trovano davanti una persona pentita e pronta a pagare il suo debito con la giustizia.
Arresti domiciliari. Al termine dell’udienza di convalida Tiziana Bertani, avvocato di fiducia dell’indagato, non fa nemmeno grande fatica a chiedere l’attenuazione della misura detentiva. Perché è lo stesso magistrato che chiede e ottiene dal gip gli arresti domiciliari per Ugolini che nella tarda mattinata viene scarcerato e torna nella sua abitazione dalla a Monti di Villa e può riabbracciare la moglie ammalata e l’anziana suocera che vive con la coppia. La settimana prossima, in accordo con il legale dell’ex pasticcere, il magistrato ascolterà nuovamente Ugolini per precisare meglio le rapine compiute o tentate tra le diciannove che gli vengono attribuite dai carabinieri. Non è da escludere che alcune non le abbia messe a segno lui. Restano sotto sequestro il furgone Ducato bianco utilizzato per gli spostamenti, la bici per fuggire dopo le rapine, la maschera e la pistola giocattolo.
I colpi confermati. Ugolini ha confermato al gip di essere lui il bandito solitario che aveva rapinato la filiale di Porcari della Banca del Monte impossessandosi di 20mila euro. Più che un delinquente incallito era sembrato un rapinatore per necessità. Imbranato come Virgil Starkwell (alias Woody Allen) in «Prendi i soldi e scappa» al suo primo colpo in banca. Inafferrabile, ma anche maldestro. Tanto determinato da tentare nel giugno 2016 l’assalto alle agenzie di 4 istituti di credito, spostandosi rapidamente in sella a uno scooter da Lappato a Porcari, da Altopascio a S. Leonardo. Una serie di raid che al rapinatore mascherato fruttarono 100 euro (Cassa di Risparmio a Lappato) con i 3 colpi successivi al Monte dei Paschi (a Porcari), l'Unicredit (ad Altopascio) e la Carilucca (a S. Leonardo) che andarono a vuoto visto che il metal detector non era entrato in azione facendo capire agli impiegati che la pistola era un giocattolo. Bastò la loro reazione per farlo desistere.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
