Il Tirreno

Lucca

Furti a raffica nelle chiese, tre arresti

Il duomo di Barga
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Il duomo di Barga

I carabinieri sono stati avvertiti da un fedele che aveva visto strani movimenti. Colpi a Barga e Borgo a Mozzano

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BARGA. I Carabinieri della compagnia di Castelnuovo Garfagnana hanno arrestato tre autori di furti delle offerte in denaro lasciate dai fedeli all’interno di altrettante chiese della mediavalle. I tre malviventi, di 60, 39 e 35 anni, tutti residenti nel pisano, nel corso della mattinata di venerdì 15 aprile si erano recati nella chiesa di San Iacopo di Borgo a Mozzano fingendosi fedeli entrati per pregare. Approfittando di un momento di solitudine nel luogo di culto, però, i tre sono entrati in azione: mentre uno faceva da “palo”, gli altri si avvicinavano alle cassette delle offerte ed estraevano dalle tasche due metri flessibili, alla cui estremità avevano applicato un puntale con nastro biadesivo. Inserito il metro nella fessura, “pescavano” le banconote e le monete donate dai fedeli e si allontanavano.

Spostatisi quindi nel comune di Barga, ripetevano lo stesso copione all’interno del Duomo e, successivamente, nella Chiesa di San Rocco, appropriandosi complessivamente di circa 150 euro. Nella chiesa di San Rocco, tuttavia, i loro movimenti erano notati da un fedele che segnalava alla locale stazione dei carabinieri il comportamento di tre persone, mai viste per Barga, che si allontanavano frettolosamente dalla chiesa.

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I tre, rintracciati poco distante dalla chiesa dalla pattuglia della stazione di Barga e da un equipaggio del Nucleo Operativo e Radiomobile, venivano accompagnati in caserma e sottoposti a perquisizione che permetteva di rinvenire gli attrezzi utilizzati per il furto ed i contanti trafugati, nonché piccole torce a led che servivano per accertarsi della posizione delle monete nelle cassette e, quindi, indirizzare efficacemente “l’amo”. Gli accertamenti svolti successivamente, anche tramite le telecamere presenti all’interno del Duomo di Barga e nelle vie cittadine, hanno permesso di ricostruire senza ombra di dubbio il “tour criminale” dei tre che, nell’evidenza dei fatti, sono stati tratti in arresto per il reato di furto aggravato in concorso.

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