Lutto
Supersconti sulle case finite all’asta giudiziaria
In alcuni casi prezzi giù del 50%. E non mancano bar, ristoranti e fabbriche
LUCCA. Appartamenti, villette, case di corte. Ma anche ex fabbriche dismesse, magazzini. E poi bar, ristoranti, alberghi. Tutti con due cose in comune: essere finiti all’asta immobiliare ed avere un prezzo base assai al di sotto del valore commerciale. La lista degli immobili che è messa in vendita dal Tribunale di Lucca (ma anche da altri tribunali della penisola) nella nostra provincia è lunghissima. Nel tabellone che pubblichiamo a fianco sono riportate le vendite che si terranno da oggi a un mese.
Ville e appartamenti. Ovviamente, la parte del leone è fatta da immobili “abitativi”. Che arrivano da fallimenti, concordati o - più spesso - da procedure esecutive intentate da banche. Come si può verificare nell’elenco, si trovano agevolmente villette indipendenti a meno di 200.000 euro e appartamenti che possono essere portati a casa con meno di 100.000 euro. Come si può arrivare a questi valori? Tralasciando ovviamente il caso di edifici in pessimo stato di conservazione, ci possono essere due risposte. Innanzitutto spesso già nella perizia si tiene conto del difficile momento del mercato immobiliare e quindi si “sconta” il prezzo di partenza. In secondo luogo, se l’immobile non viene venduto, si deprezza asta dopo asta.
Non che manchino le ville che superano la cifra del milione di euro. Ce n’è una, bellissima, all’incrocio fra viale Puccini e via Don Minzoni a Sant’Anna: un’abitazione liberty arrivata dal concordato di “Italia immobiliare” che viene battuta a 1.410.000 euro: oltre 400.000 in meno rispetto alla stima in perizia. Ancora maggiore il risparmio per una villa in via della Billona, inserita nel fallimento del molino Maionchi: prezzo di perizia 2.160.000 euro, ma ora chi ha la possibilità può sperare di portarla a casa per 1.215.000 euro.
Non solo case. La crisi ha messo in ginocchio molte attività imprenditoriali e molti sono gli immobili produttivi che finiscono all’asta. Ancora non è stato venduto, ad esempio, il complesso dell’Hotel “L’Elisa” a Massa Pisana, che verrà battuto a 928.860 euro fra pochi giorni.
E, sempre in tema di hotel, a Vagli Sopra è in vendita il “Palazzo del Doma”: bar-albergo e ristorante-pizzeria sono stati stimati (nel 2010) 450.000 euro, ma la base dell’asta si ferma a poco meno di 34.000 euro.
Non mancano, come detto, i complessi industriali o artigianali. E qui i prezzi spesso salgono, per una questione di ampiezza degli immobili. E così, ad esempio, la vecchia sede del Rustico creazioni a Coselli verrà venduta a una base d’asta di 2.625.000 euro, anche se si potranno presentare offerte fin da 1.968.750 euro.
Sulla via Sarzanese, invece, andrà in vendita l’immobile che ospitava un’azienda di distribuzione gas, per 202.500 euro, mentre dalla parte opposta della città, in via di Tiglio, è in vendita uin fabbricato industriale a 307.000 euro. Infine, una curiosità: a Coreglia, il 10 maggio, verrà battuta una cartiera. Prezo base, poco meno di 380.000 euro.
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