Sicurezza
Saranno rimborsate le due giornate di chiusura dell’asilo
L’annuncio dopo che il nido è stato dichiarato a rischio Intanto tra i genitori c’è chi pensa a un comitato di protesta
CAPANNORI. Il Comune rimborserà ai genitori dei bimbi del nido di Lammari i due giorni di sospensione dell'attività in seguito alla chiusura dell'asilo decisa mercoledì dal sindaco Luca Menesini. Giovedì e venerdì, con la scuola chiusa, non era stato possibile garantire il servizio a 60 bambini che da lunedì sono stati trasferiti nelle strutture alternative di Marlia e Capannori. Da qui la decisione di ripagare le famiglie di una parte della retta per i giorni di interruzione.
Una decisione presa dopo un incontro con Valentina Baldaccini, referente della cooperativa Dado Magico che gestisce il servizio e che ieri mattina ha inviato una lettera per informare e famiglie.
«Un gesto corretto e doveroso da parte del Comune, in accordo con la cooperativa, visto il mancato servizio», ha spiegato Menesini. A breve le educatrici invieranno a ogni famiglia il resoconto individuale e il bonifico della parte della quota. La restituzione dovrebbe avvenire entro fine mese. L'amministrazione valuta altre forme di rimborso, come restituire ai genitori le spese sostenute per la baby-sitter nei giorni di chiusura.
C’è da capire se queste misure basteranno a placare le polemiche sollevate per gli inevitabili disagi dovuti all'improvvisa chiusura del nido. A causare il malcontento di alcuni genitori soprattutto i problemi di convivenza e gli spazi più ristretti ricavati nei due plessi che ospitano i bambini del nido di Lammari. Una sistemazione provvisoria ma destinata ad avere tempi lunghi dopo che la Procura ha posto sotto sequestro l'asilo di via delle Ville per carenze strutturali.
Anche per questo un gruppo di genitori starebbe pensando di costituire un comitato di protesta e chiedere una riduzione sulla retta o persino di smettere di pagare. Il sindaco Menesini però su questo punto è netto, e chiede pazienza: «Il servizio è di nuovo attivo con gli stessi orari e le stesse educatrici. Sapevamo che la chiusura della struttura avrebbe comportato un disagio per i genitori e ci dispiace, ma ritengo la sicurezza dei bambini una priorità assoluta. Siamo riusciti ad allestire in tempi veloci altri spazi per ospitare i bimbi del nido di Lammari. Per questo ringrazio tutti quelli che hanno lavorato al risultato e Ringrazio i genitori per la pazienza e la disponibilità dimostrata a collaborare. Inoltre stiamo valutando anche altre forme di rimborso».
Intanto il Comune è pronto a fare una causa civile verso i responsabili che saranno individuati dalla magistratura: «Il Comune si rifarà sui responsabili per ottenere il risarcimento anche per i danni indiretti». Il sindaco Menesini chiude assicurando che i genitori «saranno informati su tutto, passo dopo passo».
Nicola Nucci
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