Finanza
Per le vie del centro con la droga in bocca
Arrestato uno spacciatore: confezionava le dosi nei bagni pubblici del centro storico
LUCCA. Arrivava da Prato in treno per gestire lo smercio di droga nel centro di Lucca: in manette uno spacciatore marocchino, noto nel giro degli stupefacenti col soprannome di Taki.
Brillante operazione degli investigatori della sezione antidroga della squadra mobile di Lucca, diretta dal commissario capo Silvia Cascino. I poliziotti hanno arrestato Faouti Ali Hassen, 46 anni: è lui il pusher sospettato di rifornire una ventina di clienti lucchesi, tra cui anche alcuni titolari di esercizi commerciali del centro, tra piazza San Michele e piazzale Verdi, fino al parco Valgimigli.
L'eroina arrivava da Prato confezionata in piccoli ovuli delle dimensioni di un mignolo: il “corriere” era Faycel Fourati, il 37enne algerino arrestato il 1° aprile sempre dagli investigatori della mobile.
In quella occasione, dopo essere stato sottoposto a un controllo, l’uomo fu condotto in ospedale e sottoposto a endoscopia: nascondeva nel retto un ovulo contenente 11 grammi di eroina. Qualche giorno dopo tornò libero: aveva solo l’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria due volte al giorno. Troppo poco, visto che per il resto del tempo, stando ai dati raccolti dagli investigatori, spacciava insieme a Taki e si preoccupava di trasportare l’eroina da Prato a Lucca. Sono centinaia le cessioni registrate nel corso dell’indagine.
Secondo le forze dell’ordine Taki, confezionava lo stupefacente in singole dosi nei bagni pubblici del centro storico e poi la nascondeva in bocca. Con la droga sotto la lingua percorreva tranquillamente le strade più belle e frequentate del centro. L'indagine che lo ha inchiodato ha preso avvio nel marzo scorso a seguito di un sospetto caso di overdose nella zona di Sant'Anna.
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