Il Tirreno

Lucca

La statua equestre “vola” per rinascere

di Luigi Spinosi
La statua equestre “vola” per rinascere

Lucca, finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio il restauro del monumento di piazzale Risorgimento, sei mesi per i lavori

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Sarà una sorta di operazione di “chirurgia ortopedica veterinaria”. Del resto si tratta di intervenire su un cavallo, anzi, sulle zampe di un cavallo. Solo che, rispetto a un’operazione tradizionale, questa sarà un po’ più lunga. Parecchio più lunga: mesi invece di ore. E, particolare fondamentale, quelle zampe sono di metallo.

Sì, perché “l’operazione chirurgica” riguarderà la statua equestre di piazzale Risorgimento. Un monumento importante per Lucca e i Lucchesi, ma che dal 2003 può essere ammirato solo da una certa distanza, visto che la sua base è circondata da una staccionata (nel frattempo diventata una tavolozza per writer) per evitare il rischio di una caduta della statua. A rendere pericolante il monumento, opera dello scultore lucchese Angeloni e inaugurata nel 1930 da Re Vittorio Emanuele Terzo, soprattutto sono proprio le zampe del cavallo, che presentano diversi segni di rottura, anche perché sono solo parzialmente piene di metallo e la pressione esercitata dal peso sulle zampe nel tempo (magari anche con la complicità di fattori esterni come pioggia, smog, corrosive deiezioni di piccioni) hanno reso poco stabile l’intera struttura. Da allora, da quando quelle impalcature sono comparse, la città attende il restauro. Un intervento di cui si parla da tempo, per il quale era stata anche calcolata la spesa (150.300 euro), ma rimasto lì, nell’elenco delle cose da fare prima o poi, ma chissà quando.

Il quando però sembra finalmente arrivato. Il restauro inizierà a giorni. Anzi, un primo intervento (indiretto) è gia stato fatto e riguardava la potatura delle piante che circondano il monumento . Poi ci sarà da intervenire sul monumento stesso: i soldi sono stati reperiti e i lavori assegnati. A finanziare l’opera è la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, all’interno di un progetto complessivo di recupero di monumenti legati alla prima guerra mondiale. Tutto è partito dalla prefettura nel 2015, con la richiesta alla Fondazione di un sostegno alla salvaguardia delle testimonianze storiche relative a quel tragico momento della nostra storia, in occasione del centenario dell’entrata in guerra dell’Italia.

Il piano prevede il recupero di monumenti e targhe sparsi su tutto il territorio provinciale, per un importo complessivo di 250mila euro. Ma l’investimento più consistente sarà proprio quello sulla statua equeste davanti Porta San Pietro. Per il suo recupero sono stati destinati 150mila euro e spiccioli, che serviranno a risistemare il monumento in tutte le sue parti, in accordo con la Soprintendenza ai beni culturali.

Tre le imprese che saranno coinvolte: la Mariani Bruna Conservazioni Benu Culturali, la Moretti Massimo Restauro Lapidei e la Fonderia Artistica Battaglia.

I lavori interesseranno il monumento in ogni sua parte: dal basamento alla statua. Ed è proprio la statua che richiederà la cura più drastica: il piano intervento prevede infatti di sollevare la statua con un’imbracatura e quindi di “segare” le zampe del cavallo. Non sarà un’amputazione definitiva ovviamente. La rimozione delle zampe servirà a intervenire sull’interno della statua e degli stessi arti metallici, per rafforzare la struttura internamente, prima di ricongiungere le varie parti.

Per tutto il tempo dell’intervento la statua non dovrebbe essere rimossa da piazzale Risorgimento, ma restare sospesa in aria in attesa di essere nuovamente appoggiata sul piedistallo per gli ultimi ritocchi, compresa la ricollocazione dell’asta con la bandiera tricolore rimossa da anni. Un intervento che nel giro di sei mesi dovrebbe restituire il monumento a Lucca.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa