Il Tirreno

Lucca

Spaccia hashish a due minorenni in piazza Napoleone

di Luca Tronchetti
Spaccia hashish a due minorenni in piazza Napoleone

Arrestato e condannato a 8 mesi un immigrato clandestino che non ha mai ottemperato al decreto di espulsione

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Spacciava droga in pieno centro a due minorenni. È accaduto martedì sera verso le 19 in piazza Napoleone. Una cessione avvenuta sotto gli occhi di alcuni passanti. Un piccolo spaccio che coinvolgeva ragazzi di 15-17 anni fruitori dello stupefacente. Lucchesi di seconda generazione che si rifornivano, all’insaputa dei genitori, da un immigrato di origini marocchine Hamza Belaoufia, 27 anni, che non avrebbe dovuto più trovarsi non solo in città, ma neanche in Italia visto che nei suoi confronti è stato emesso da tempo un ordine di espulsione dal territorio dello Stato. Imposizione che è rimasta lettera morta. Perché non ci sono soldi o risorse per riportare lo spacciatore nella terra natia e lui ignora gli ordini del questore o di qualsiasi altra autorità.

A bloccare lo spacciatore - che da tempo era nel mirino degli inquirenti - sono stati i carabinieri di San Concordio. Già due settimane fa lo avevano pizzicato sempre in centro storico con 25 grammi di stupefacente in tasca. «È per uso personale» si era giustificato. E i militari non avevano potuto procedere nei suoi confronti in alcun modo. E allora lo tenevano d’occhio certi che quell’hashish non era solo per lui, ma fonte di sostentamento attraverso lo spaccio. I militari hanno atteso che Belaoufia si sedesse e parlasse al telefono. Ben presto dal loro punto di osservazione hanno notato che all’extracomunitario si avvicinavano dei ragazzi. In particolare due, entrambi minorenni. È a quel punto che i militari sono entrati in azione. Hanno fermato l’immigrato e soprattutto hanno sequestrato le dosi cedute ai due ragazzini: 4,7 grammi di hashish. Oltre al provento dello spaccio (20 euro) e un coltello usato per tagliare la sostanza stupefacente.

La condanna. I carabinieri di San Concordio hanno avvertito il magistrato di turno, Aldo Ingangi, e proceduto all’arresto in flagranza di reato. Ieri mattina il giudice del tribunale durante la convalida prima e il processo con rito direttissimo ha accolto il patteggiamento ad 8 mesi di reclusione. Ma non avendo condanne passate in giudicato e nessun precedente penale in materia di stupefacenti l’immigrato ha usufruito dei benefici di legge ed è tornato in libertà. Probabilmente al domicilio di Borgo a Mozzano.

I controlli. Carabinieri e polizia proseguiranno nei controlli in centro storico. Specie nella zona di porta S. Pietro dove nel recente passato si sono verificati una serie di gravi episodi legati al bullismo e alla microcriminalità. E per gli investigatori il fenomeno del piccolo spaccio in quella zona del centro è in qualche modo legato ad episodi di teppismo e vandalismo che sfociano in piccoli furti e rapine che hanno come protagonisti e al contempo come vittime ragazzi minorenni stranieri. Una situazione di disagio sociale da affrontare con il massimo impegno. (l.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa