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La Fondazione Crl nel piano salva-banche

La Fondazione Crl nel piano salva-banche

Questione di ore la firma per fissare l’entità della cifra che confluirà nel fondo privato Atlante

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LUCCA. Anche la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca contribuirà al Fondo Atlante, una sorta di cuscinetto per gli istituti di credito in difficoltà, un fondo volontario alimentato con capitali privati di cui fanno parte le principali banche, fondazioni e società di assicurazioni d’Italia, oltre alla Cassa Depositi e Prestiti.

«Non abbiamo ancora firmato, questione di ore. Dopodiché - spiega il direttore della Fondazione Crl Marcello Bertocchini - potremo specificare anche l’entità del nostro contributo al Fondo Atlante».

La partecipazione di San Micheletto al fondo volontario salva-banche nasce, continua Bertocchini, da una comunicazione dell’Acri (associazione delle fondazioni delle casse di risparmio) alle fondazioni più floride del panorama italiano nel suo complesso per dare il proprio contributo al Fondo Atlante.

Di fatto, spiega sempre il direttore della Fondazione Crl, per la fondazione lucchese si tratta di un investimento, visto che Atlante foraggerà quegli istituti di credito che hanno bisogno di capitalizzazione per far fronte agli indici imposti dalla Bce. E dato che la Fondazione Crl ha partecipazioni in più società del sistema bancario italiano, la salute complessiva del sistema direttamente o indirettamente equivale anche alla salute e ai guadagni della fondazione lucchese.

Tra le altre, uno degli istituti di credito a cui la Bce ha imposto una capitalizzazione è anche la Banca Popolare di Vicenza.

«Acri - continua Bertocchini - ci ha invitati per quanto possibile a contribuire al fondo. Il nostro impegno sarà equiparato al nostro indice di patrimonializzazione».

Secondo Bertocchini, l’impegno della Fondazione Crl in Atlante non andrà a inficiare l’entità dei fondi messi a disposizione della comunità lucchese.

«Di sicuro - sottolinea - non per quanto riguarda l’anno in corso, vale a dire il 2016: le nostre erogazioni rimarranno quelle che erano state annunciate».

Invece per quanto riguarda il 2017 è probabile immaginare una diminuzione dei fondi da erogare nel territorio provinciale. Dipenderà da quanto la Fondazione Crl riuscirà a guadagnare dagli investimenti fatti. Ma le difficoltà finanziarie di questo periodo potrebbero determinare un calo degli utili per la Fondazione Crl e anche un calo delle risorse per la comunità

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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