Alunni ricicloni hanno raccolto 199 chili di pile
Un grande risultato per la quarta di Sorbano Passa il turno la classe terza di San Concordio
LUCCA. Il percorso educativo dedicato all'ecologia e al rispetto ambientale è tornato, anche questa settimana, a regalare forti emozioni con il secondo torneone di Scarty.
All'appuntamento, come sempre nei locali del Foro Boario, erano attese le migliori classi degli Istituti Comprensivi 2 e 3, ovvero quelle che nella prima fase avevano ottenuto il maggior numero di punti.
In un clima sempre gioioso e allegro è emersa la classe finalista che accede di diritto all'ultima fase del concorso Scarty: si tratta della 3ªA di San Concordio che, con 248 punti, sale sulla vetta più alta del podio.
Seguono al secondo e al terzo posto, rispettivamente, la 4ª di Sorbano del Vescovo e la 3ª della primaria "Don Milani".
Durante il torneone si è distinta, come miglior giocatrice Jayakody Dona Kowmada Sithuni.
Assegnato anche il premio "Il Tirreno" che viene conferito al giocatore che ha ottenuto più punteggi nella prima fase del percorso educativo attraverso le partite al gioco di carte ideato dalla Com.Ing Srl, la realizzazione di video, l'esposizione a filo strada dei bidoncini della raccolta differenziata, il conferimento di materiali ingombranti alle isole ecologiche di Sistema Ambiente e molto altro.
A vincere questo titolo è stata Alessandra Campagna della 3ªA della scuola primaria Collodi.
Tra gli Istituti 2 e 3, stupefacente è il risultato ottenuto dagli alunni della classe 4ª della scuola primaria di Sorbano del Vescovo, che hanno raccolto ben 199 chilogrammi di pile esauste.
Quest'anno infatti grazie al consorzio Remedia - uno degli sponsor del concorso insieme a Lucart Group e Cartiere Modesto Cardella - è stata inserito un premio speciale per la scuola che raccoglie la maggior quantità di questo tipo di rifiuto.
«Per raccogliere un così alto numero di pile - spiega infatti l'insegnante Laura Palestrini - i bambini e le bambine hanno addirittura fatto volantinaggio intorno alla scuola e tra quanti risiedono nelle abitazioni vicine. Anche questo elemento testimonia l'entusiasmo dei bambini nel partecipare a questo concorso che li coinvolge e li rende protagonisti. Da quando hanno iniziato il percorso - continua l’insegnante - gli alunni sono diventati sempre più attenti alla differenziazione dei rifiuti: a scuola controllano le bidelle, a casa gli adulti di riferimento. Credo che gli obiettivi del progetto siano stati raggiunti, per questo lo ritengo un bel percorso educativo, ben organizzato».
«Il percorso proposto dal gioco di carte Scarty è coinvolgente - aggiunge Arianna Garuzzo, insegnante della 3ª A della scuola Collodi - e ha portato a un lavoro congiunto tra scuola e famiglia. I bambini hanno portato a casa quanto hanno appreso e approfondito sulla differenziazione dei rifiuti, hanno realizzato molti video per il concorso dedicato, e con i loro familiari hanno fatto tappa alle isole ecologiche per lasciare rifiuti ingombranti».
«Riguardo alla raccolta pile - continua l’insegnante Arianna Galluzzo - i piccoli hanno iniziato anche a fare domande su questa specifica tipologia di rifiuto particolarmente pericoloso per l'ambiente. Gli alunni sono senza alcun dubbio entrati in sintonia con lo spirito del concorso che ha coniugato l'aspetto ludico a quello formativo poiché, ad esempio, è necessario comprendere le regole del gioco e si devono poi fare una serie di calcoli per tenere i punteggi».
«I bambini sono stati entusiasti del concorso - spiega Giovanna Faucci, insegnante della 4ªB della scuola elementare di San Donato -. L'adesione alla gara è stata spontanea tanto che le varie iniziative per accumulare punteggi sono partite proprio da loro. Scarty rappresenta un progetto valido che permette di apprendere attraverso una forte componente legata al gioco: si tratta quindi un concorso calibrato sull'età degli alunni e questo è sicuramente un aspetto vincente. Le famiglie - sottolinea ancora l’insegnante della scuola di San Donato- sono state partecipi con diverse consegne ai centri per i materiali di grandi dimensioni e bisogna dire che i bambini hanno iniziato a farsi più domande su dove devono andare a gettare i diversi rifiuti».
«Il concorso ha talmente coinvolto i ragazzi che la ricreazione, nella nostra scuola, ormai è stata a dedicata al gioco Scarty - aggiungono Giusy Cagnina e Silvia Gianni, insegnanti della scuola "Don Milani" -. Inoltre - aggiungono le docenti - i bambini hanno raccolto una marea di pile esauste».
«Non solo - proseguono le due insegnanti -, addirittura i bambini si toglievano dei punti se ad esempio gettavano un rifiuto nel contenitore sbagliato. Insomma, un progetto che ha resi i bambini protagonisti ed ha coinvolto anche le famiglie».
Adesso Scarty edizione 2016 vola verso il gran finale, al quale parteciperanno le classi più brave, quelle che hanno raggiunto i punteggi più alti al gioco.
Il percorso educativo è organizzato da Sistema Ambiente spa e Comune di Lucca, con la collaborazione di Lucca Comics & Games e LudoLega Lucchese.
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