Finanza
Lotta all’evasione e risparmio: a Barga sono i diktat del 2016
Il vicesindaco Campani illustra il bilancio preventivo L’obiettivo: abbattere di 300.000 euro i costi annuali
BARGA. Una serie di azioni per contrastare l'evasione fiscale e reperire fondi per la spesa corrente è il filo rosso che attraversa il bilancio di previsione 2016 presentato dall’amministrazione barghigiana. Diminuiscono progressivamente trasferimenti e risorse dal governo ai Comuni, come ha precisato l'assessore alle finanze, Caterina Campani. Ma il Comune a parte sua non vuole aumentare tributi e tariffe per i cittadini.
Risultano confermati i capitoli economici per sociale, sanità, nido, trasporti scolastici, mensa, cultura. Su quest’ultimo settore il Comune opererà una rilettura in base a gestione del personale per «diminuire i costi di gestione degli eventi» lasciando però intatte offerta e qualità.
Nella sala Magri di palazzo Pancrazi alla presentazione del bilancio hanno partecipato anche l'assessore Giampiero Passini e il consigliere Lorenzo Tonini. La proposta approvata dalla giunta comunale sarà esaminata dal consiglio comunale il 28 aprile.
La prossima settimana intanto si svolgeranno incontri con i sindacati di categoria.
Sono già avviati intanto controlli «rigorosi da parte degli uffici comunali» per rimpinguare le magre entrate nelle casse municipali. In primo luogo sono stati presi in esame i capitoli inerenti circolazione stradale, ambiente (in particolare è stato passato al setaccio l'abbandono rifiuti), urbanistica e intercettando le attività produttive e commerciali.
La stima teorica è di recuperare sull'ordine dei 250-300.000 euro, cifra che poi andrà a confluire nelle entrate relative al bilancio 2016 e a quelli futuri.
Altro punto sottolineato e inserito all’interno del bilancio è l'uso di realizzare servizi sfruttando maggiormente il personale interno al Comune ed economizzare sui consumi prodotti dai beni del patrimonio nell'accezione ampio del termine “sprechi”.
Per quanto riguarda invece il patrimonio edilizio comunale, c'è già un piano per renderlo più produttivo e quindi maggiormente fruibile. Per quanto riguarda le manutenzioni, definito “settore in sofferenza”, sono già preventivate azioni per sopperire ai bisogni che ci sono e si sta anche pensando (ora in fase di progetto)di far «adottare ai cittadini aree verdi» da mantenere, riconoscendo poi loro degli sgravi fiscali.
Il bilancio guarda molto anche e alle politiche abitative.
«Abbiamo cercato di fare un bilancio e di procedere con rigore - ha concluso l'assessore (e vicesindaco) Caterina Campani-, di recuperare dalle regolarizzazioni per creare così un programma fondato sull'equità, intesa come che tutti pagano quello da dover pagare non aumentando tariffe o i tributi ai cittadini in regola. Un bilancio a cui dovremo fare attenzione di passo in passo: è stato un grosso lavoro che abbiamo posticipato di due mesi per sviscerare e analizzare al meglio ciò di cui si è oggi parlato, ma siamo soddisfatti».
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