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Lucca

Il Comune: sull’asilo noi siamo parte lesa

Il Comune: sull’asilo noi siamo parte lesa

L’amministrazione si rivolge alla procura e nomina tre esperti per la perizia A novembre le prime segnalazioni delle operatrici sulle macchie di umidità

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CAPANNORI. Il Comune di Capannori si rivolge alla Procura di Lucca, deciso ad andare fino in fondo per accertare le cause e le responsabilità che hanno provocato la chiusura dell'asilo nido "Cosimo Isola" di Lammari, aperto nel settembre 2015 e chiuso sette mesi dopo per infiltrazioni d'acqua che ne hanno causa l'inagibilità. Il legale nominato dalla giunta chiederà alle autorità di fare luce su un caso che ha suscitato sconcerto e clamore. Il Comune di Capannori, che si sente parte lesa in questa vicenda, si è mosso con un'azione finalizzata ad individuare le responsabilità e l'entità dei danni per un eventuale risarcimento.

Il secondo passo sarà valutare i costi di messa in sicurezza e i tempi per riaprire l'asilo e restituirlo ai 60 bambini provvisoriamente "smistati" alla scuola elementare Manzoni di Marlia e al Grillo Parlante di Capannori, dove da lunedì è stato riattivato il servizio. A breve è attesa la perizia tecnica dei tre esperti incaricati dall'amministrazione per accertare le cause del potenziale cedimento strutturale. I tre professionisti sono gli architetti Marco Lenzi e Marco Pantera e dell'ingegnere Luigi Pantera, tutti esperti nella costruzione di strutture in legno, nominati con determina dirigenziale del 7 aprile. Come riportato nel documento le operatrici dell'asilo nel novembre scorso avevano segnalato problemi di tipo idraulico, scarichi non funzionanti e macchie di umidità sui muri della struttura. «A seguito delle indicazioni degli insegnanti sono stati effettuati saggi che hanno evidenziato macchie sulle pareti e sulla pavimentazione dell'edificio scolastico, con un forte assorbimento di acqua da parte delle murature portanti in legno e probabilmente dovuti ad infiltrazioni». Sono stati poi effettuati controlli sulle murature esterne e sulle pareti interne in legno massiccio «alla presenza di tecnici incaricati della progettazione e della direzione dei lavori di costruzione dell'edificio - si legge nella determina - e preso atto della possibile compromissione della staticità» il Comune ha deciso di commissionare una serie di verifiche ad esperti specializzati. Il 6 aprile il dirigente Modena, in seguito ad alcune ispezioni, ha riscontrato «un deterioramento con evidenti fenomeni di disfacimento dovuti presumibilmente all'azione di risalita dell'acqua che ha provocato la riduzione di resistenza del legno». La chiusura dell'asilo ha creato disagi ed anche polemiche tra le famiglie. La sistemazione d'emergenza ha ridotto alcuni spazi ricreativi. «Le soluzioni Marlia e Capannori sono ovviamente provvisorie, dettate da causa di forza maggiore - è tornato a spiegare il sindaco Luca Menesini su Facebook -. Ma non avere più questo servizio sarebbe stato drammatico».

Nicola Nucci

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