Il dolore
Raffica di controlli nei locali del centro
Verifiche della Municipale per capire se durante Effetto Cinema Notte siano state rispettate le norme
LUCCA. Musica troppo alta fino a dopo la mezzanotte e mancato rispetto delle norme in materia di suolo pubblico durante la manifestazione Effetto Cinema Notte che si è tenuta sabato scorso in centro storico. Nel mirino della polizia municipale gli esercizi di somministrazione nei confronti dei quali già ieri sono cominciati dei controlli serrati con l’obiettivo di verificare se i locali abbiano o meno rispettato le regole.
Così, sotto la lente di ingrandimento, sono finiti i locali che si trovano nella zona di piazza San Michele, corso Garibaldi e piazza dell’Anfiteatro, quelle più frequentate dai giovani la sera.
Alcuni, in particolare, sono stati richiamati all’attenzione e non è escluso che possano essere sanzionati qualora emergessero, al termine delle operazioni di verifica, delle irregolarità.
Alla manifestazione Effetto Cinema Notte, stando a quanto hanno fatto sapere gli organizzatori, hanno preso parte circa 35.000 persone che fino a tardi hanno affollato le strade del centro storico. Un’occasione particolare che ha spinto anche i gestori dei locali ad organizzare degli eventi ad hoc per l’occasione. Eventi che però, a quanto pare, si sarebbero spinti anche oltre il consentito violando quanto prevede il regolamento comunale.
Già in passato, in occasione di grandi eventi che si sono svolti nel centro storico, non erano mancati i controlli sia da parte della polizia municipale che dell’Arpat, agenzia regionale per l’ambiente incaricata di misurare il livello del rumore per stabilire se fosse troppo alto. L’ultima volta è accaduto in occasione della Notte Bianca, a fine agosto quando gli agenti della polizia municipale avevano elevato sanzioni da 300 euro a una decina di locali che non avevano rispettato le norme in merito agli orari della musica e alla somministrazione di bevande nei contenitori di vetro.
E sempre durante la Notte Bianca altri tre locali erano finiti nel mirino dell’Arpat per quanto riguarda il rispetto delle norme sul rumore.
Solo un mese prima la sanzione di 300 euro era toccata ad altri tre esercizi di somministrazione sempre per lo stesso motivo: musica oltre le 24.
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