Il Tirreno

Lucca

L’opera prima del preside poeta

di Gregorio Andreini
Giuseppe Ciri (Foto Sernacchioli)
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Giuseppe Ciri (Foto Sernacchioli)

Lucca, l’esordio in rima del professor Giuseppe Ciri, storico dirigente dello scientifico Vallisneri

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LUCCA. Un amore per la poesia nato durante la sua gioventù e cresciuto negli anni universitari. Martedì pomeriggio alla biblioteca civica Agorà alle ore 17, il professor Giuseppe Ciri insieme alla Società Filosofica Lucchese, di cui è socio fondatore e attuale consigliere, presenterà la sua prima raccolta poetica "Siano Iris o Girasoli. Pensieri, visioni, emozioni" (edito Del Bucchia, Viareggio 2016). Una raccolta di un centinaio di sue composizioni, scritte negli anni e finalmente raccolte e donate alla città ed a tutti gli amanti di parti in rima. Introdurrà l'incontro il professor Fabio Greco, che ha ricoperto la carica di docente in materie letterarie sin dagli anni della presidenza di Ciri al liceo scientifico Vallisneri. In cantiere da far pubblicare, ha già un secondo libro con altre cinquecento poesie.

Il professor Giuseppe Ciri, nato a Seggiano sull'Amiata in provincia di Grosseto, è un volto amato e conosciuto a Lucca ed in ambito scolastico. È stato anche presidente del consiglio di amministrazione dell'Istituto musicale Boccherini di Lucca per quattro anni nella seconda parte degli anni Duemila. Nella sua carriera ha ttraversato tempi di profondi cambiamenti nella scuola. «Sono stato fortunato ad incontrare ispettori ministeriali validi e ben preparati durante e dopo la mia formazione, partire così è un vantaggio importante per chi ricopre questo ruolo». Dirigente incaricato nel 1964, diventa di ruolo nel1970. Agli inizi degli anni Ottanta arriva a Lucca e a Capannori, e nel 1985 siede sulla poltrona più importante del Vallisneri. Negli anni della scuola ha incontrato generazioni di ragazzi: «Le famiglie si sono formate in comitati di genitori che periodicamente venivano in presidenza, ho voluto che le mie porte fossero sempre aperte per tutti», sottolinea.

Negli anni dello scientifico, sono state vinte scelte coraggiose ed importanti: «Ho deciso fin da subito di fare in modo che il liceo scientifico di Lucca fornisse il giusto spazio all'innovazione. Il Vallisneri è stato nell'ordine scientifico matematico, una fra le cinque scuole superiori più sperimentali in Italia». E aggiunge: «Un indirizzo ordinario potenziato, unito innanzitutto per esempio ad un percorso linguistico che si è contraddistinto ai ragazzi sia per gli scambi scolastici che per la sperimentazione nei laboratori e nell'informatica. Ho avuto al fortuna di avere degli ottimi insegnanti, quando ho terminato la mia esperienza allo Scientifico ho potuto dire a gran voce che gli ottimi risultati ed il successo che il liceo ha ottenuto sotto la mia presidenza, li devo anche a loro».

Una scommessa vincente anche nello scegliere temi sperimentali ma avvertiti come importanti: «Già durante la mia presidenza, alcune classi hanno scelto di fare la settimana corta, con il sabato libero. Ho sempre creduto che la scuola debba fornire un modello al passo con gli altri paesi e con i tempi. Abbiamo cinque anni di liceo ma questo non deve favorire una scuola solo nozionistica ma dobbiamo dare modo ai ragazzi di poter vedere dal vivo quello che apprendono a scuola. Non è possibile vivere a Lucca e non sapere che questa è la città di Ilaria Del Carretto!».

Ed aggiunge, infine, sulla sua veste di poeta: «a mia è una passione per la scrittura sia scientifica che poetica coltivata nel tempo, non un passaggio ad un semplice lirismo. Questo è un dono alla città di Lucca, dove ho incontrato molte persone di valore. La mia poesia illumina lo spirito e può sicuramente aiutare anche la città ad affrontare le sfide quotidiane con più consapevolezza».

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