Il Tirreno

Lucca

Commessi in difficoltà bussano al sindacato

di Federica Scintu
Commessi in difficoltà bussano al sindacato

Bindocci: «Ogni caso è diverso, abbiamo anche lo psicologo»

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LUCCA. Si sono rivolti al sindacato in cerca di una qualche tutela, ognuno con la sua storia lavorativa legata ad alcuni negozi del centro storico di Lucca che hanno chiuso o che hanno attraversato dei periodi di crisi. Stiamo parlando dei dipendenti, commessi e commesse che nell’ultimo periodo hanno visto sfumare il loro posto di lavoro.

«Alcuni dipendenti ci hanno contattati - afferma Massimiliano Bindocci della Filcams Cgil - stiamo seguendo alcuni casi di lavoratori di Tenucci e Buchetti ma anche dell’Ottica Bruno e di Trussardi, tutte attività del centro storico di Lucca che hanno chiuso o che hanno avuto dei periodi di difficoltà. Bisogna pensare che ogni volta che si vede una saracinesca abbassata ci sono dei dipendenti che da quel momento si ritrovano a non avere più un posto di lavoro. Ognuno ovviamente ha la sua storia lavorativa ma il vero problema è che prima c’era la cassa integrazione in deroga, un ammortizzatore sociale che ora non esiste più. In questo modo diventa ancora più difficile far avere loro ciò che spetta. C’è la Naspi ma per averne diritto occorre avere determinati requisiti. Noi ci interessiamo per far presentare loro la domanda di disoccupazione, ascoltiamo caso per caso tutte le situazioni e poi cerchiamo di fare una valutazione di quelli che sono gli strumenti in nostro possesso».

E le persone che si presentano alla Filcams-Cgil, stando a quanto affermano dal sindacato, sono in continuo aumento. «Per quanto riguarda le attività del centro storico i problemi sono molti e riguardano anche i dipendenti di alcuni negozi di alimentari e bar - afferma Bindocci - anche con loro abbiamo dei contatti e stiamo seguendo i loro casi. Nel frattempo ci siamo mossi per fare in modo che chi si rivolge al sindacato abbia anche un minimo di assistenza psicologica. Per farlo abbiamo stipulato una convenzione con un centro in grado di offrire il supporto necessario non solo a chi subisce mobbing e violenze ma anche a chi si trova in difficoltà a causa della perdita del proprio posto di lavoro. C’è chi attraversa dei periodi di depressione soprattutto quando si rimane a casa e non si è più tanto giovani per ricominciare tutto daccapo».

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