Il dolore
Battistini: per la giunta ancora tante cose da fare
LUCCA. Sono ancora tante le cose da fare per l’amministrazione Tambellini. E ora, quindi, è prematurao parlare di primarie per il 2017. A sostenerlo è il capogruppo in consiglio comunale del Pd...
LUCCA. Sono ancora tante le cose da fare per l’amministrazione Tambellini. E ora, quindi, è prematurao parlare di primarie per il 2017. A sostenerlo è il capogruppo in consiglio comunale del Pd Francesco Battistini, che “punzecchia” anche suoi colleghi di maggioranza. Ma parte con un critica al capogruppo di Forza Italia Marco Martinelli che ha accusato la «maggioranza che sostiene Alessandro Tambellini di essere ostaggio delle liti interne nel Partito Democratico. Tralascio in questa sede il lungo elenco di obiettivi raggiunti in questi anni di mandato dall'amministrazione Tambellini, un vero e proprio cambio di passo rispetto all'esperienza precedente, appoggiata con convinzione dal consigliere Martinelli. Piuttosto appare molto strano che sia proprio lui a parlare di divisione interne, visto che fa parte di un partito, Forza Italia che, come si è potuto vedere anche in settimana, è diviso nettamente in due. Con Martinelli che, nonostante la sua prosopopea, al momento ne rappresenta la parte minoritaria. Si occupi, insomma, di casa sua prima di rivolgere le proprie attenzioni al dibattito del Partito Democratico, che proprio nel nome porta la sua natura di luogo di confronto e discussione».
Con questo Battistini dice di non volersi sottrarre alle vicende interne del Pd e della maggioranza: «Penso in particolar modo alle dichiarazioni del sindaco Alessandro Tambellini in merito al futuro della sua esperienza politica. Dalle interviste rilasciate non è emerso nulla di diverso rispetto a quante più volte dichiarato negli ultimi mesi: la volontà di proseguire in un’esperienza amministrativa che ha dato in larga parte concretezza a un programma elettorale condiviso da tutte le componenti della maggioranza che non è formata soltanto dal Partito Democratico. In questo senso stupiscono alcune affermazioni di componenti di quella maggioranza, che non esitano a mettere in discussione alcuni obiettivi fin qui condivisi da tutti, anche nelle tante riunioni di maggioranza. Nell'ultimo anno di mandato sono ancora tante le cose da fare. È indubbio che un secondo mandato concederebbe ulteriore respiro a questioni annose a cui si sono già date le prime risposte ma che necessitano di tempo per essere portate a compimento. Per quanto mi riguarda, come capogruppo del Pd, la strada è quella data dal segretario regionale Parrini, che ha invitato a rinviare la discussione sulle amministrative del 2017 a dopo il referendum costituzionale di ottobre. Questo è ancora il momento del fare. Ed è su questo che si dovrebbero concentrare tutte le energie del mio partito che vuole, può e deve ancora dire la sua sul futuro della città».
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