Italia
Operatori sempre più preoccupati
Molti sono esposti col fisco, si aspettano visite di fiamme gialle ed Equitalia
LUCCA. Tira una brutta aria tra i commercianti del centro. Brutta perché i titolari delle attività hanno paura. E il caso dei negozi della famiglia Tenucci crollati a causa della prolungata esposizione con il fisco sembra esemplare per la sensazione di timore e precarietà che serpeggia tra chi lavora nel commercio.
Perché risultano essere tanti i commercianti del centro storico esposti con l’erario per via di tasse non pagate, di cartelle non onorate. Tanti quelli che devono causa forza maggiore contrattare dilazioni con Equitalia o con gli istituti di credito perché spesso hanno contratto mutui o prestiti anche per pagare le tasse. Le voci che si rincorrono sono queste, arrivano da più parti anche se nessuno vuole metterci la faccia e il proprio nome e cognome.
Intorno alla vicenda Tenucci, nessuno dei colleghi commercianti ha voluto proferire pubblicamente parola. Tanta parte di loro versa in difficoltà molto simili e per questo teme che la prossima attività destinata a ricevere visite sgradite di guardia di finanza e di ispettori di Equitalia possa essere la propria.
Il pensiero di “oggi a te domani a me” non fa dormire sogni tranquilli, fa preoccupare. L’idea che più di frequente capita di ascoltare è che da qui a dieci anni, senza interventi sostanziali per agevolare il rilancio del centro storico, non solo dal punto di vista economico ma ad esempio anche della residenza, il commercio di vicinato e di qualità possa andare definitivamente a scomparire. (b.a.)
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