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D’Ambrosio guarda oltre il centrosinistra

D’Ambrosio guarda oltre il centrosinistra

Altopascio, presentata la candidata Pd che con l’appoggio di una civica punta a vincere al primo turno

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ALTOPASCIO. Il centrosinistra vuole scrivere “un'altra storia”. Un'altra storia, come lo slogan scelto Sara D'Ambrosio, 29 anni, candidata sindaco del Pd alle prossime elezioni amministrative a giugno. Giovane e donna, un primo segnale di forte cambiamento e discontinuità. Quella discontinuità con l'attuale amministrazione di centrodestra del sindaco Maurizio Marchetti è l'obiettivo del Pd e della lista d'appoggio Viviamo Altopascio, ufficialmente presentata ieri mattina nella sede del comitato elettorale in via Cavour (e oggi con i cittadini alle 16.30 in piazza Garibaldi).

Si punta al ribaltone al municipio di piazza Vittorio Emanuele. Una sfida non facile visto il centrodestra governa ad Altopascio senza interruzioni dal 1992, da quando i sindaci sono eletti direttamente dai cittadini. La D'Ambrosio è animata da entusiasmo e voglia di cambiamento, per «scrivere una storia diversa, un'altra storia, restituendo una ruolo importante ad Altopascio, valorizzando la sua bellezza e tornando a fare vivere questo paese che si sente sempre più insicuro ed abbandonato» ha detto la giovane candidata, laureata in Economia. A sostenere la sua candidatura una parte dello stato maggiore del Partito Democratico: il senatore Andrea Marcucci, la parlamentare Raffaela Mariani e il segretario territoriale Patrizio Andreuccetti e il coordinatore comunale Simone Bicocchi. Accanto a lei l'avvocato Marzia Riccomi della lista civica Viviamo Altopascio. Una lista eterogenea, formata da studenti, liberi professionisti ed operai. D'Ambrosio guarda oltre i voti del centrosinistra per provare a vincere già al primo turno.

Si voterà con le nuove regole degli enti superiori a 15.000 abitanti, quindi con il possibile ballottaggio. «Questa candidatura arriva dopo un percorso di ascolto con i cittadini e con programma aperto, costruito con loro. Al primo posto la sicurezza e il decoro urbano: la ricetta è più forze dell'ordine sul territorio ed un paese vivo, anche con nuove attività commerciali che vogliamo incentivare con sgravi fiscali. Il commercio è una grande risorsa unita anche al turismo, dal Sibolla alla Francigena tesori da valorizzare. Proprio la nostra sede era un negozio storico del paese. Vogliamo fare rivivere Altopascio. E poi l'economia e l'edilizia: recupero dei capannoni abbandonati che generano anche occupazioni abusive e riduzione degli oneri di urbanizzazione. Se c'è un paese attrattivo torneranno ad investire le aziende». Per il senatore Marcucci, «Altopascio è vittima di scelte sbagliate, anche sulla tanto sventolata sicurezza. Un paese bello a cui il centrosinistra e D'Ambrosio possono dare una nuova prospettiva». (ni.nu.)

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