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Panama Papers, un lucchese nella lista

Panama Papers, un lucchese nella lista

È un imprenditore residente a Bagni di Lucca. La sorpresa della figlia: «Nel 2015 siamo ci siamo messi in regola col fisco»

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BAGNI DI LUCCA. Il suo nome figura nell’elenco dei primi 100 italiani legati a società offshore che sono state create o gestite dallo studio Mossack-Fonseca nel paradiso fiscale di Panama. Roberto Notangelo, 74 anni, sposato, due figlie, appassionato di biliardo, sino al settembre 2014 era contitolare della Farmet srl di Fabbriche di Casabasciana finita prima in concordato preventivo e poi in liquidazione. Un’azienda che si occupava di produzione di articoli da regalo e da ornamento in plastica e in legno. Un’impresa che dava lavoro a 29 dipendenti e che dal momento della sua costituzione sino a qualche anno fa andava discretamente. Il nome di Notangelo figurava nell’elenco dei 100 proprio sotto al manager Luca Cordero di Montezemolo. La figlia Roberta, che con la sorella Lara e Maria Luisa Picchiotti dirige la Farmet News costituita nel 2011 e che produce esattamente gli articoli della vecchia società paterna, è rimasta sorpresa nel vedere papà Roberto nel listone assieme a celebrità come l’attore Carlo Verdone, il pilota Jarno Trulli o la presentatrice tv Barbara D’Urso: «Mi è venuto da ridere.- sostiene l’imprenditrice raggiunta telefonicamente nella sua casa di Bagni di Lucca - Ma ce lo vedete mio padre che viaggia ancora con una macchina di vent’anni fa e che conduce una vita decisamente normale accanto a personaggi di quel calibro? Mi sembra di stare in un film. Abitiamo in un piccolo paese e la gente ti squadra dalla testa ai piedi. Si vede che doveva capitarci anche questa...»

Voluntary Disclosure. Del denaro (ma Roberta Natangelo disconosce l’entità) era stato trasferito su conti panamensi dal genitore 20-30 anni fa, ma adesso è rientrato in Italia: «L’anno scorso mio padre si è avvalso della Voluntary Disclosure, che permette agli italiani che hanno interessi, attività finanziarie e patrimoni all'estero, e che sono sconosciuti all' Agenzia delle Entrate, di fare pace con il fisco e di regolarizzare la loro posizione, anche sul piano penale, tramite il saldamento di tutte le imposte non pagate in maniera scontata e anche avere una riduzione sulle sanzioni». La famiglia Natangelo quindi era certa di non avere più problemi di carattere penale o comunque legale: «E tutto il giorno che ci chiamano giornalisti e conoscenti per sapere quanti soldi abbiamo nascosto nei conti panamensi. Speriamo che tutta questa pubblicità ci porti qualcosa di buono. Ci siamo attenuti alla normativa denunciando gli investimenti di attività finanziarie all’estero».

Luca Tronchetti

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