Finanza
No dei dirigenti scolastici al “Panino day”
CAPANNORI. Stop al panino day. I dirigenti scolastici dei quattro istituti comprensivi di Camigliano, Capannori, Lammari e San Leonardo in Treponzio invitano il comitato "Problema mensa" a fare un...
CAPANNORI. Stop al panino day. I dirigenti scolastici dei quattro istituti comprensivi di Camigliano, Capannori, Lammari e San Leonardo in Treponzio invitano il comitato "Problema mensa" a fare un passo indietro dalla sua iniziativa, che consisteva, in sostanza, nel non utilizzare la refezione scolastica. Per una settimana, a partire da lunedì prossimo, i bambini si sarebbero portati il pasto da casa, invece di consumare quello della mensa. Ma il “panino day” che dovrebbe essere attuato dalle famiglie che contestano la mensa trova l’opposizione dei vertici scolastici.
Dopo un incontro dei quattro dirigenti scolastici e dei quattro presidenti delle commissioni mensa è stato, infatti, sottoscritto un documento in si cui si chiede «ai genitori un'attenta riflessione» sulla protesta del panino day decisa il 6 aprile, e si esprime «preoccupazione e perplessità».
Nel documento si sostiene che «il momento della mensa si configura come un'occasione di condivisione a forte valenza educativa, e che l'organizzazione scolastica negli istituti garantisce la vigilanza esclusivamente nel locale mensa, ambiente in cui non è possibile consumare pasti alternativi rispetto a quelli forniti dal servizio di refezione».
Per i dirigenti, continua la loro nota, è «fondamentale evitare ogni possibile rischio di contaminazione tra cibi di diversa provenienza e per questo il consumo del pasto fornito dalla refezione scolastica e del cibo portato da casa non può avvenire nello stesso tempo né nello stesso luogo». Tutto ciò, in sintesi, provocherebbe «un inevitabile disagio per i bambini che sono i diretti interessati di questa azione che li rende impropriamente gli unici protagonisti».
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