Sicurezza
Iniziato il trasloco dal nido dei Lammari
Dopo la scoperta di problemi strutturali i bambini spostati nei plessi di Marlia e di Capannori
CAPANNORI. Sono iniziati ieri i lavori di trasloco degli arredamenti del nido "Cosimo" di Lammari, e per l’allestimento degli spazi per ospitare i bambini rimasti senza asilo negli edifici della scuola elementare "Manzoni" di Marlia e del nido "Il Grillo Parlante" di Capannori.
Marlia ospiterà i 23 bambini della sezione "medi", cioè da 12 a 24 mesi, e i 22 della sezione "grandi", da 24 a 36 mesi. A disposizione dei piccoli ci saranno un atrio a e due aule polifunzionali, oltre ai bagni e all'area esterna per giocare seguiti dalle educatrici. L'ingresso sarà separato rispetto agli alunni delle elementari.
Al nido "Il Grillo Parlante" di Capannori saranno invece trasferiti 14 "lattanti", da 3 a 12 mesi. A loro disposizione ci saranno un'aula polifunzionale e i bagni, oltre alla zona all'aperto. In questa struttura si utilizzerà la mensa interna.
Si tratta di accogliere i 59 bambini che erano ospitati al nido di Lammari, chiuso dopo che un sopralluogo ha evidenziato infiltrazioni d’acqua e potenziali problemi statici. Difficile dire quando riaprirà, mentre sono in coreso le indagini per cercare di capire cosa sia successo.
«L'obiettivo è rispettare gli impegni presi coi genitori – spiega il vice sindaco Lara Pizza – lavoriamo affinché lunedì i bambini ritrovino le loro educatrici e possano riprendere le attività».
Il vicesindaco ribadisce la volontà dell’amministrazione di andare fino in fondo alla vicenda per individuare le responsabilità dell'accaduto, ma questo non basta a smorzare le polemiche. «L'asilo in via delle ville è stato costruito con materiale ecosostenibile in una zona fangosa e un metro sotto rispetto alle abitazioni circostanti – scrive il consigliere di Forza Italia, Daniele Lazzareschi – questa struttura ha bisogno di un'attenta manutenzione. Chiedo che venga fatta una verifica strutturale anche per la struttura ecosostenibile di Marlia».
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