Gioco
In fuga dopo i furti investono un agente
Dopo i colpi notturni in una farmacia e in un bar speronano l’auto della polizia per poi sparire gettandosi in un fossato
LUCCA. La notte brava di due criminali rischia di concludersi in tragedia. Perché dopo aver tentato alcuni furti in abitazione a Chiatri e compiuto i colpi alla farmacia di San Martino in Freddana e al bar tabaccheria di Monte San Quirico i malfattori - alla guida di un’Audi TT grigiometallizzata rubata alcune settimane fa a Rosignano - vanno a speronare una macchina della polizia che li aveva inseguiti e li stava bloccando in mezzo alla via per S. Alessio a Carignano. La prontezza di riflessi del capo pattuglia della volante, il sovrintendente Roberto Russo, gli salva la vita. Il poliziotto rischia di essere investito e travolto dal bolide condotto a folle velocità e d’istinto riesce a saltare in macchina ritirando le gambe prima che lo sportello, colpito in pieno sul lato passeggero, arrivi a tranciare gli arti inferiori. Il poliziotto si procura lesioni alla clavicola destra giudicate guaribili in 21 giorni e un leggero ematoma al volto causato dallo scoppio dell’airbag. E può dirsi davvero fortunato perchè la blindatura della volante è provvidenziale. Intanto la vettura rubata dopo l’impatto con la macchina della polizia continua a marciare. Ma fatte poche centinaia di metri si schianta contro il muro del ponticello di un fossato. I malviventi escono dall’abitacolo e prima che gli agenti di un’altra volante li abbiano acciuffati si gettano nell’acqua e poi scompaiono nell’oscurità attraversando i campi. Sono quasi le 5 del mattino e la polizia è impegnata a ricercare i due delinquenti forse nomadi provenienti da altre province toscane. Nel portabagagli dell’Audi TT - con la parte anteriore praticamente distrutta - gli agenti recuperano due registratori di cassa, monete di vario taglio, occhiali, un vasetto di omogenizzato e soprattutto il kit del perfetto ladro. Cacciaviti, chiave inglese, trapani, grimaldelli, torce, guanti, passamontagna tipo Mephisto e altri arnesi da scasso. Parte degli oggetti si trovano dentro una borsa da calcio della società Orlando di Livorno. La scientifica passa al setaccio la vettura alla ricerca di impronte, capelli e mozziconi di sigarette. Tra qualche giorno ne sapremo di più.
Il raid alla farmacia. Partono da lontano i due malviventi. E iniziano il loro raid verso le 2,30 del mattino sui monti di Chiatri. Provano a forzare la porta di un paio di abitazioni. Ma non ci riescono. Allora si dirigono verso la provinciale. Obiettivo: la farmacia di Enrica Bianchini a San Martino in Freddana. Sono passate da poco le 3,30 quando i due rapinatori, volto travisato dal Mephisto e guanti in lattice per non lasciare impronte, imbracciano una mazza e si scagliano con la vetrage d’ingresso mandandola in frantumi e causando danni per alcune migliaia di euro. La scena è ripresa dalle telecamere esterne della farmacia. In un paio di minuti i banditi s’impossessano del registratore di cassa contenente poche centinaia di euro, di prodotti per bambini (latte, omogenizzati), termometri, cerotti e dell’espositore contenente occhiali da vista e da sole. «Due anni e mezzo fa - racconta Enrica Bianchini - rubarono soltanto medicinali. Stavolta ci hanno avvisato che i ladri erano già in negozio e quando siamo arrivati era troppo tardi». Sul posto si precipitano i carabinieri di Pescaglia.
Il colpo alla tabaccheria. Ma l’Audi TT rubata si è già dileguata prendendo la via per Camaiore e scendendo verso Monte San Quirico. Obiettivo: il bar-tabacchi di Antonella Bianchi. Ma qualcosa va storto. Perché scatta l’allarme collegato con il titolare dell’esercizio e una donna dalla finestra nota perfettamente i movimenti dei due banditi a volto coperto e avverte la centrale operativa della polizia indicando il tipo di vettura dei malviventi e la direzione di fuga. Proprio quando credono di averla fatta franca i ladri vengono intercettati dalla polizia.
L’accerchiamento. Dalla centrale operativa del 113 il coordinatore si preoccupa subito di bloccare le vie di fuga collocando una pattuglia tramite Pisa a Nozzano, un’altra in direzione Ponte San Pietro mentre con l’ausilio dei carabinieri si presidia anche la via Sarzanese. Anche nella zona del Quiesa c’è una pattuglia pronta ad entrare in azione. Una volante invece si avvicina a Monte San Quirico. Quando il conducente dell’Audi TT si accorge di essere inseguito dalla polizia e vede provenire dall’opposta direzione un’altra volante prova a fare inversione per scappare in via per S. Alessio a Carignano. Ma la strada è bloccata perchè la volante con il sovrintendente Russo si è messa di traverso. Invece di fermarsi il malvivente alla guida della berlina rubata pigia sull’acceleratore rischiando di travolgere l’operatore di polizia. Dopo lo scontro l’auto sbanda e all’ultima curva nel ponticello stretto prima della via Sarzanese si schianta nel muretto ad alcune centinaia di metri vicino all’Hotel Carignano. I due malviventi a bordo si nel corso d'acqua e facendo perdere le tracce. Ma gli agenti hanno elementi utili alle indagini per rintracciarli.
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