Sicurezza
Controlli caldaie si rinnova la convenzione con la Sevas
CAPANNORI. Anche per i prossimi quattro anni sarà Sevas a fare i controlli degli impianti di climatizzazione e delle caldaie previsti dalla legge. La società pubblica partecipata dalla Provincia e...
CAPANNORI. Anche per i prossimi quattro anni sarà Sevas a fare i controlli degli impianti di climatizzazione e delle caldaie previsti dalla legge. La società pubblica partecipata dalla Provincia e dal Comune di Capannori (socio col 22%) si appresta a ottenere il rinnovo della gestione del servizio fino al 2019.
Il rinnovo della concessione per fare i controlli nelle case dei cittadini che non inviano, per via telematica, l'autocertificazione dell'impianto termico, sarà al centro del prossimo consiglio comunale.
Sono soggetti ai controlli tutti gli impianti a metano, gpl, gasolio e combustile oltre a radiatori individuali, stufe e caminetti con una potenzia complessiva superiore a 15 kw. Il rapporto di controllo compilato dal manutentore deve essere trasmesso da ogni famiglia a Sevas. L'autocertificazione è valida due anni e il costo dipende dalla potenza dell'impianto. Per quelli fino a 35 kW è di 10 euro, 19 euro dai 35 ai 116 kW, poi ancora 35 euro tra i 117 kW e i 350 kW. Gli impianti oltre i 350 kW pagano 60 euro. È prevista l’esenzione del pagamento (dell'autocertificazione e del controllo) per gli utenti che hanno un reddito Isee inferiore a 5mila euro.
Per i cittadini che hanno l'inviato l'autocertificazione (oltre il 90%) l'eventuale controllo, a campione sarà gratuito. Chi invece non fa l'autocertificazione incorre nel controllo completo dello stato di esercizio e manutenzione dell'impianto da parte dei tecnici di Sevas che verificano anche la conformità alle normative vigenti. Chi non ha impianto in regola e non si decide a metterlo a norma (basta anche un tecnico di fiducia) sarà multato dal Comune su segnalazione di Sevas.
Al momento non sono previsti aumenti delle tariffe per le autocertificazioni e i controlli delle caldaie (a Capannori sono oltre 17mila). La situazione però potrebbe cambiare neal 2016 con il nuovo regolamento della Regione, che ha ereditato le competenze in materia dalla Provincia. L'ultima volta che la tariffe sono tornate a salire è stato quattro anni fa, unica volta dal 2006. (n.n.)
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