Sicurezza
Accoglienza rifugiati sotto inchiesta per un block notes
In un quaderno anticipazioni sui bandi relativi ai profughi La vicenda finisce sul tavolo del procuratore a Grosseto
BAGNI DI LUCCA. Gravi accuse verso l'associazione Partecipazione e Sviluppo di Bagni di Lucca. Sono quelle che arrivano da Grosseto dove, mercoledì Luciano Fedeli, accompagnato da un gruppo di ex dipendenti e volontari della Onlus che si occupa di centri di accoglienza per richiedenti asilo nella provincia maremmana, è stato ascoltato dalla terza commissione del Consiglio Regionale della Toscana.
Durante l'audizione a porte chiuse Fedeli, oltre a parlare dei contratti di lavoro degli ex dipendenti, ha presentato un argomento scottante: il ritrovamento di un blocco di appunti nella sala riunioni del centro di Roccastrada, blocco di un delegato inviato da Lucca. Un quaderno che, a detta di Fedeli e degli ex dipendenti, conteneva nomi, cognomi e informazioni che, alla data del ritrovamento, difficilmente avrebbero potuto essere già a disposizione.
La vicenda risale al 10 dicembre quando in una riunione al centro di accoglienza delle Venelle di Roccastrada, viene dimenticato sul tavolo un blocco di appunti, appartenente a una persona che ricopriva un ruolo di rilievo per conto della Onlus presieduta da Alessandro Ghionzoli.
«In quel quaderno – dice Fedeli – trovammo proposte di organico da assumere nelle associazioni per i centri futuri, come quello di Prata. Ma il bando della Prefettura di Grosseto sarebbe uscito solo il 15 dicembre, quindi cinque giorni dopo il ritrovamento degli appunti che contenevano anche precisi riferimenti al numero di profughi da ospitare per ogni centro della provincia. Numeri che lì per lì non capivamo a cosa si riferissero ma che oggi riteniamo essere i numeri esatti dei profughi da ospitare per ogni singolo Comune della provincia. Al 10 dicembre, non avrebbe dovuto conoscere quelle suddivisioni». Fedeli il giorno stesso decise quindi di scansionare i fogli e di consegnarli il 23 dicembre, alla Guardia di Finanza e alla Procura.
Il bando pubblicato dalla Prefettura di Grosseto si sarebbe chiuso soltanto il 18 gennaio 2016: «Prima della chiusura però, il 29 dicembre, la Cosmos ha assunto personale per la sede operativa di Prata – continua Fedeli – venti giorni prima quindi della chiusura del bando e molti giorni prima dei risultati ufficiali».
La Prefettura di Grosseto da parte sua al momento non può rilasciare dichiarazioni , mentre Intanto il proprietario dell’agenda conferma di aver lasciato il suo quaderno per gli appunti: «L’ho ritrovato in una posizione differente, questo mi ha fatto pensare che fosse stato letto. Contenevano appunti di lavoro ma anche cose personali, tuttavia credo che siano stati fraintesi, perché per gran parte erano sigle e riferimenti difficili da comprendere»
Giulia Sili
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