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la vertenza

Kme, l’idroponico si allontana

Incontro azienda-sindacati: si punta sull’accordo con Gnutti

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BARGA. Idroponico addio, metallurgica avanti tutta, a condizione che l'accordo con la Eredi Gnutti vada a buon fine.

La decisiva riunione tenutasi nel tardo pomeriggio di mercoledì a Firenze tra i vertici di Kme Group e i sindacati di categoria, ha portato la buona novella che tutti attendevano: il polo metallurgico più grande della provincia continuerà a fare questo tipo di produzioni.

Come e quando, dipenderà dalle scelte di partnership che porteranno nuovi assetti produttivi.

L'idea di fare un centro per la coltivazione di piante idroponiche si è rivelato un progetto e nulla più, accantonato praticamente per sempre. Il che, non vuol dire investimenti immediati e soprattutto mantenimento degli attuali livelli occupazionali.

Infatti, la vera partita è sulla revisione dell'accordo del 2013 fra azienda e parti sindacali, che scongiurò licenziamenti di massa, ma che non ha portato la ripresa produttiva che ci si aspettava, così come l'intensificazione dell'utilizzo del forno Asarco. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, la trattativa con Eredi Gnutti è ancora in una fase di stallo.

Tuttavia, ragionevolmente, le alternative sono poche, ed al momento sono da escludere nuove dosi di liquidità apportate da Kme Group che gestirá l'ordinaria amministrazione in attesa di definire la nuova mission (semmai ci sarà) dello storico stabilimento fornacino. (n.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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