Sicurezza
Apre nuova segheria con venti posti di lavoro
Frutto dell’accordo per rinnovo della concessione alla Coop Apuana Marmi Esulta il sindaco Puglia per le opportunità riservate agli abitanti di Vagli
CAMPORGIANO. Oltre cinque milioni di euro di investimento, circa venti posti di lavoro destinati alla comunità di Vagli Sotto. Numeri che sarebbero una notizia ovunque e che lo sono ancora di più in una zona come la Garfagnana. Sono quelli dell’intervento che la Cooperativa Apuana Marmi di Vagli, assieme ad altri due soci privati, hanno inaugurato ieri con la posa della prima pietra in località Ferriera, nel comune di Camporgiano.
Qui sorgerà una segheria per il marmo che conferma il buon momento del settore e che sarà un gioiello tecnologico per tutta la Toscana. Non solo dunque estrazione, ma anche lavorazione e trasformazione del marmo. La filiera, così come i posti di lavoro riservati ai vaglini, rientra nell’accordo di concessione che il sindaco Puglia ha stretto con la Cooperativa. La segheria sorgerà nell’area Pip, piani per l’insediamento produttivo, che esiste dal 1990 ma che solo sotto la giunta diretta dal sindaco Francesco Pifferi è stata messa in sicurezza sotto l’aspetto idrogeologico ottenendo così l’agibilità per investimenti produttivi quali la segheria: «È un progetto davvero importante per tutta la Garfagnana – esulta Pifferi – milioni di euro sul territorio e occupazione. Abbiamo sistemato quell’area proprio perché potesse ospitare investimenti di questo tipo». Secondo il contratto con l’Apuana Lavorati Srl che effettuerà i lavori, il capannone che ospiterà la segheria dovrebbe essere pronto già entro l’estate, la successiva installazione dei macchinari dovrebbe concludersi a fine anno con la possibilità che la segheria sia già attiva nel 2017». Ma il pieno regime è previsto entro il 2018.
Assieme a Pifferi, c’è un altro sindaco che è entusiasta per l’operazione ed è quello di Vagli, Mario Puglia. Infatti, l’investimento della Cooperativa Apuana viene dopo il rinnovo della concessione delle cave stipulato con l’amministrazione vaglina. Un rinnovo per 27 anni a cifre molto importanti per il comune e per una durata che permette alla Cooperativa di progettare il futuro. «Un accordo importante per il territorio – commenta Puglia – in particolare per la comunità di Vagli perché la concessione resterà in essere secondo alcune condizioni tra cui che le assunzioni devono essere fatte tra residenti a Vagli così come il discorso della filiera. Inoltre, il Comune avrà per la prima volta un’entrata importante da questa concessione, un milione e 300mila euro». Il nuovo impianto trasformerà in lastre ed in altri manufatti circa il 50% del marmo estratto dalla Cooperativa: «I posti di lavoro probabilmente saranno tra 10 e 20 dislocati in diversi settori aziendali – dice il presidente della Coop, Ottavio Baisi – l’impianto sarà a disposizione per tutte le cave di marmo della zona ed il nuovo edificio verrà in parte alimentato da un impianto fotovoltaico».
Luca Dini
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