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comitato all’attacco

Scatta lunedì nelle mense lo sciopero del panino

Scatta lunedì nelle mense lo sciopero del panino

CAPANNORI. Scatta lo sciopero del panino nelle mense scolastiche. La protesta, che sarà messa in atto da lunedì 11 a venerdì 15 aprile, è organizzata dal Comitato Problema Mensa di Capannori che ha...

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CAPANNORI. Scatta lo sciopero del panino nelle mense scolastiche. La protesta, che sarà messa in atto da lunedì 11 a venerdì 15 aprile, è organizzata dal Comitato Problema Mensa di Capannori che ha iniziato ad affiggere fuori dalle scuole un volantino per spiegare l’iniziativa. Il manifesto invita i genitori a portare il pranzo al sacco da casa, o a far uscire i bambini al momento di consumare il pasto nella refezione.

Il gruppo dei genitori, nato più di un anno fa, contesta la nuova organizzazione del servizio della mensa scolastica partita nel gennaio 2015. Chiede più chiarezza sulla provenienza del cibo, prodotti della filiera corta nel menù, di utilizzare le cucine interne e un ruolo più attivo della commissione mensa.

Da un lato, sostengono i rappresentanti del comitato, è «una protesta contro il pessimo servizio delle mense, per migliorare la qualità del servizio, ripartendo dalla riapertura delle cucine interne e dalla presenza delle cuoche nelle scuole e dal ritorno al sistema come era prima del 2015. Inoltre chiediamo di conoscere il produttore. Abbiamo visto pesce del Vietnam e carne del Belgio».

La rivoluzione messa a punto dall'amministrazione con la società che gestisce il centro cottura di Capannori prevede che le cucine delle scuole siano utilizzate solo per cucinare parte del pasti serviti ai bambini. Il resto, invece, arriva dal centro cottura. E alcune di queste scuole (in particolare quelle dell'infanzia) furono attrezzate pochi anni fa con cucine interne, proprio per garantire la massima qualità dei pasti serviti ai bambini.

«Questa – sostiene il Comitato – è una forma di protesta simbolica e limitata a un brevissimo periodo, ma che è importante intraprendere. Come confermato anche al comitato dal Provveditore agli studi Donatella Buonriposi “non esistono leggi in Italia che vietano il diritto ai cittadini di fornire ai bambini il pasto da casa”».

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