Attenzione
Chiuso per le infiltrazioni l’asilo nuovo
La decisione dopo un sopralluogo dei tecnici nel nido inaugurato nel 2014, infuriato il sindaco: «Chi ha sbagliato pagherà»
CAPANNORI. L'asilo nido "Cosimo Isola" di Lammari da oggi sarà chiuso. Colpa delle infiltrazioni d'acqua che avrebbero danneggiato il legno – materiale che caratterizza l’edificio – mettendo a rischio l'agibilità e la stabilità dell'edificio. Lo ha deciso il sindaco Luca Menesini, che si mostra a dir poco infuriato e annuncia il pugno di ferro «verso i responsabili di una simile gravità».
Un episodio che, in effetti, appare inaccettabile per qualunque struttura scolastica. A maggior ragione per un edificio nuovissimo, un asilo modello come era stato definito al momento della sua inaugurazione, avvenuta nel maggio del 2014 con l’allora sindaco Giorgio Del Ghingaro e poi aperto da settembre. Un asilo definito un esempio a livello regionale di sostenibilità ambientale: interamente costruito in legno massiccio di abete e certificato in classe energetica “A+”, impiegava soluzioni tecnologiche utilizzate per la prima volta in Toscana in ambito pubblico.
La decisione di chiudere la sede da oggi, e fino a quando non si sa, è stata presa dal primo cittadino per assicurare la sicurezza dei 60 bambini ospitati. Una decisione arrivata in seguito a un sopralluogo dei tecnici che ha evidenziato una condizione di non staticità della struttura in via delle Ville a Lammari. Struttura intitolata a Cosimo Isola (poiché il terreno su cui sorge era stato donato al Comune dalla ditta Isola) e costata 1 milione e 300 mila euro, di cui 800 mila finanziati dalla Regione tramite i fondi Cipe. Una volta decisa la chiusura per motivi di sicurezza, il Comune si è messo all'opera per individuare altri asili o comunque altri spazi dove saranno trasferiti i bambini, «a partire già da lunedì» fanno sapere dall'amministrazione comunale. Una possibile ipotesi è quella di un trasferimento dei bambini alla scuola materna di Marlia.
Intanto il primo cittadino ha convocato una riunione d'urgenza con i genitori, che si è svolta ieri sera nella sala del consiglio comunale del municipio per spiegare dove saranno trasferiti i bambini, tutti da 0 a 3 anni.
Per avere un quadro più preciso sono necessari ulteriori approfondimenti, ma il primo cittadino di Capannori ha deciso che anche nel solo dubbio preferisce chiudere l'edificio, perché la sicurezza dei bambini e degli operatori viene prima di tutto.
Allo stesso tempo annuncia azioni pesanti per individuare i responsabili dell'accaduto: «Chi ha sbagliato deve pagare ha dichiarato Menesini – abbiamo subito avviato tutte le pratiche perché siano individuate le responsabilità e perché la comunità e l'amministrazione siano risarciti di un simile danno. So che questa decisione causa un disagio alle famiglie, ma sinceramente la precauzione non è mai troppa. Chiedo ai genitori uno sforzo nella gestione di questa fase, stiamo già lavorando perché lunedì il servizio riprenda regolarmente in altre strutture. Come primo cittadino di Capannori, infine, garantisco ai cittadini che l'interesse della comunità e dell'amministrazione saranno tutelati. Siamo dalla parte dei genitori, e chi ha sbagliato pagherà».
E ora suona quasi come una beffa il volantino distribuito in questi giorni con cui si annunciava per sabato 16 aprile una giornata per visitare la struttura e conoscere le educatrici.
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