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Dal rally al cinema: Andreucci maestro di guida per Accorsi

di Luca Dini
Dal rally al cinema: Andreucci maestro di guida per Accorsi

Il pilota di Castelnuovo e la Peugeot 205 T16 coprotagonisti dell’attore nel film “Veloce come il vento”, in uscita oggi nei cinema

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CASTELNUOVO. Dal rally al cinema, Paolo Andreucci è sempre più una star. Il pilota di Castelnuovo sarà protagonista del nuovo film con Stefano Accorsi, “Veloce come il vento”, in uscita oggi nei cinema. Prodotto da Domenico Procacci per Fandango e Rai Cinema, diretto da Matteo Rovere, il film è ambientato nel mondo del motorsport e vede Paolo Andreucci e la Peugeot 205 T16 coprotagonisti dell’attore Stefano Accorsi. Le riprese sono avvenute tra Imola, Matera ed i circuiti di Monza e Vallelunga.

Accorsi, alla guida della storica Peugeot campione mondiale rally nel 1985 e ’86, veste i panni di Loris De Martino, tormentato, ma talentuoso pilota con un grande istinto per la guida, accanto alla giovanissima Matilda De Angelis. Accorsi per questo film ha scelto anche di imparare a guidare le auto da corsa per ricorrere il meno possibile a controfigure, e per l'occasione ha avuto un maestro d'eccezione: Paolo Andreucci, nove volte campione italiano di rally e pilota ufficiale di Peugeot Sport Italia.

Andreucci è stato non solo il mentore dell'attore durante le riprese, ma anche il suo stuntman nelle scene che ne hanno richiesto la presenza. «Guidare la 205 T16 per me è stato un privilegio: oltre ad essere un'auto mitica nel mondo del rally è anche rarissima, messa a disposizione dal Musée de l'Aventure Peugeot di Sochaux. Ammetto che sentivo la responsabilità perché erano previste scene di guida pericolose, ma per fortuna c'era Paolo Andreucci – ha dichiarato l’attore – avere come istruttore un super campione come lui ha reso tutto possibile: non solo mi ha spiegato in modo semplice e chiaro come trattare l'auto ma è stato capace di stemperare la pressione e di dare spazio al divertimento della guida».

Emozione particolare naturalmente anche per il pilota di Castelnuovo: «Non capita tutti i giorni di salire a bordo di vetture che hanno fatto la storia del rally e poi è stata la prima volta che mi sono avvicinato ad una produzione cinematografica – spiega Andreucci – Stefano ha un talento naturale per la guida, vi assicuro che non è scontato imparare a domare la potenza della T16 e gestire il cambio a innesti frontali. Lo ha fatto da grande professionista. T anto che non vi nascondo che ci piacerebbe fare insieme una giornata a bordo della nostra 208 T16 durante uno dei prossimi test».

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