Sicurezza
Rimessa a fuoco, ragazzi eroi salvano anziani e una bimba - Video
Lucca, episodio tutto da chiarire all’inizio di via della Scogliera. In tre finiscono in ospedale, ma non sono in gravi condizioni.
LUCCA. Un episodio ancora dai contorni in gran parte da chiarire e che solo per un fortunato caso non ha avuto tragiche conseguenze: questo è stato l’incendio che è scoppiato nel pomeriggio di mercoledì 6 aprile in una baracca proprio all’inizio di via della Scogliera, sul parco fluviale del Serchio. Tre persone anziane sono finite ricoverate all’ospedale San Luca per un principio di intossicazione, ma fortunatamente le loro condizioni non destano preoccupazione. Fondamentale è stato l’intervento di due ragazzi che si trovavano nella zona e che hanno aiutato gli occupanti a mettersi in salvo.
VIDEO La testimonianza dei ragazzi-eroi
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Ad andare a fuoco, intorno alle 16, è stata una rimessa che si trova a poca distanza dall’abitazione dove abitano due anziani di 91 e 87 anni. In quel momento, in casa, c’era anche la sorella della moglie, che di anni ne ha 89. Insieme ai tre anziani, la figlia della coppia e una bambina, figlia di un’amica di quest’ultima, di sette anni.
Tutto è successo nel giro di pochi minuti. Il fuoco scoppiato nella rimessa si è propagato a una catasta di legno nelle vicinanze, sprigionando un fumo nero, denso e acre. La prima a reagire a quanto accaduto è stata proprio la figlia dei proprietari di casa, che ha provato a spegnere l’incendio utilizzando secchi d’acqua.
Ma se non ci sono state gravi conseguenze per le persone lo si deve anche all’intervento di alcuni ragazzi che si trovavano nell’area del piazzale e che, quando si sono resi conto di quanto stava succedendo, si sono subito avvicinati per dare una mano. Alcuni hanno cercato di spegnere l’incendio, mentre in due si sono diretti verso il davanti dell’abitazione e si sono trovati davanti una situazione di grande pericolo. «Sentivamo urla di bambini e di adulti - racconta il giovanissimo Daniele Petroni, appena 18enne -. Quando mi sono reso conto di cosa stava succedendo e che gli altri non riuscivano ad avere la meglio sulle fiamme. Ho tirato giù la porta, e il mio amico si è occupato di accompagnare fuori la bambina piccola. Poi una signora gli ha detto che c’erano delle bombole del gas e ha messo in sicurezza anche quelle. Io ho preso un signore invalido e l’ho portato fuori in braccio. Poi sono rientrato e ho portato fuori anche la moglie, sempre in braccio».
Pochissimi minuti dopo sono intervenuti i Vigili del fuoco, subito chiamati da chi si era reso conto dell’incendio, che hanno cominciato l’opera di spegnimento.
Sul posto anche gli uomini della polizia municipale che, insieme ai pompieri, dovranno cercare di capire le origini del rogo. Fra le ipotesi quella accidentale, anche se la figlia dei proprietari di casa non esclude la pista dolosa, visto che parla del possibile “dispetto” e della possibile “invidia” da parte di qualcuno. Saranno le indagini e i rilievi a fare un po’ di chiarezza su quanto accaduto.
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