Sicurezza
Dipendenti Lic: «In ballo non è il lavoro»
PORCARI. «Ma di cosa stiamo parlanddo?»: può essere condensata in questa frase la lunga lettera che una parte dei dipendenti della Lavanderia Lic hanno inviato all’assessore al lavoro del Comune di...
PORCARI. «Ma di cosa stiamo parlanddo?»: può essere condensata in questa frase la lunga lettera che una parte dei dipendenti della Lavanderia Lic hanno inviato all’assessore al lavoro del Comune di Porcari Leonardo Fornaciari, in vista del vertice tra le parti convocato giusto per oggi in municipio. Incontro per parlare della situazione economica e occupazionale dei dipendenti.
«Dice correttamente – scrivono i lavoratori replicando all’annuncio di Fornaciari – che il Comune sarà luogo terzo e imparziale, ma dice una cosa del tutto sbagliata quando afferma che l’unica direzione è la salvaguardia dei posti di lavoro. Non riusciamo a capire (forse è solo ignoranza) quali sarebbero i posti di lavoro da salvaguardare, in quanto l’azienda continua ad assumere. Due/tre dipendenti a marzo, sei/sette da inizio aprile».
Insomma, altri sono i motivi del contendere da mettere sul tavolo piuttosto che l’aspetto occupazionale, visto che il lavoro non manca. I lavoratori contestano infatti il taglio di stipendi da parte dell’azienda, che lamenta un periodo di scarsa liquidità, ma anche il tipo di assunzioni fatte («Su otto dipendenti sei arrivano dalla cooperativa», una pratica che i dipendenti non considerano regolare), e annunciano di voler portare il caso della Lic fino alla Regione, ricordando che «la crisi e il taglio occupazionale sono una normale conseguenza in caso di mancanza di lavoro, che non fa assolutamente parte di questa realtà».
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