Il Tirreno

Lucca

Caos sul casello «C’era il nullaosta di Capannori»

di Barbara Antoni
Caos sul casello «C’era il nullaosta di Capannori»

L’assessore Mammini scopre le carte e apre al dialogo Pagliaro: «Parliamo piuttosto delle nuove edificazioni»

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LUCCA. Nell’occhio del ciclone e causa di polemiche interne al Pd oggi, oggetto di condivisione non più tardi di un anno fa. È la proposta di realizzare un casello autostradale a Mugnano contenuta nel piano strutturale del Comune di Lucca presentato due settimane fa. Il primo ad avversarlo è stato il sindaco di Capannori (da settembre 2015 anche presidente della Provincia) Luca Menesini perché un progetto del genere metterebbe in crisi i protocolli d'intesa siglati nel 2008 e nel 2011 sul sistema tangenziale. Eppure durante un incontro del maggio 2015 con il Comune di Capannori, nel corso del quale i rappresentanti dell’amministrazione lucchese avevano illustrato la proposta del casello di Mugnano, dagli interlocutori era arrivata una risposta di condivisione: lo afferma l’assessore all’urbanistica Serena Mammini, mostrando il testo del verbale di quella riunione. «Non capisco il motivo di tante polemiche intorno al casello - sottolinea l’assessore all’urbanistica -. Il piano strutturale è una fase propositiva, è il piano operativo quella più concreta. Sul casello si può discutere, fare valutazioni. Si è dato per scontato che un casello a Mugnano comporterebbe l’eliminazione di quello di Lucca est. Invece potrebbero convivere. L’ipotesi Mugnano nasce per deviare dai viali di Lucca e dal Brennero il traffico pesante, per dirigerlo verso la zona industriale. Una soluzione che potrebbe anche portare a rivedere il progetto degli assi viari: alcuni tratti potrebbero essere non più necessari con la presenza del casello».

In fase di stesura del piano strutturale, sempre l’assessore Mammini conferma che la proposta del nuovo casello fu illustrata anche alla Società Autostrade: «Ci fu detto che si trattava di un’ipotesi fattibile», sottolinea. Anche se sarebbe tutta da definire, al momento, sia la portata che la competenza economica per realizzare un progetto del genere: casello e viabilità connessa. Opere che sarebbero realizzate dall’Anas, ma chi le pagherebbe?

C’è attesa intanto per domani alle 16, quando si riunirà la commissione urbanistica presieduta dal consigliere Pd Lucio Pagliaro: la seconda dopo uno stop di tre mesi per protestare contro l’amministrazione che aveva deciso di mettere i materiali del piano in consultazione ma di non divulgarli tra la commissione.

«Non discuteremo del casello di Mugnano in commissione - anticipa Pagliaro -. Parteciperanno anche i tecnici e quindi cominceremo a esaminare temi vari del piano strutturale».

La suddivisione del territorio comunale in Utoe, le infrastrutture, il dimensionamento per nuove edificazioni: questi potrebbero essere tra i temi in discussione domani.

In particolare, la discussione potrebbe animarsi relativamente alle nuove edificazioni. Il piano strutturale le prevede nei prossimi quindici anni in misura di 170.000 metri quadrati, che corrisponderebbero a 1.700 nuovi appartamenti, il sessanta per cento dei quali da realizzare nei prossimi cinque anni. Un aspetto che non sarebbe condiviso dalla commissione urbanistica.

«A Lucca - dice Pagliaro - non è possibile costruire ancora. Occorre invece andare a compensare gli sforamenti alle previsioni edilizie degli ultimi anni. Non si possono usare terreni liberi. Io sono piuttosto per abbellire la città, per aumentare il numero di piazze e giardini, di piste ciclabili».

Lo scontro sarà nuovamente anche politico? Pagliaro risponde che «non utilizziamo il piano strutturale a fini politici. Per noi è importante fare l’interesse del cittadino».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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