Sicurezza
«Ok a nuove strategie per Lucca ma il casello a Mugnano non va»
Il segretario del Pd Bambini interviene sul piano strutturale e cerca di portare la pace nel partito «La riorganizzazione urbanistica è necessaria, bisogna compensare gli effetti dell’iper edificazione»
LUCCA. «Recupero e riqualificazione del territorio lucchese sono le priorità. È importante che il piano strutturale vada avanti. Quanto allo spostamento del casello autostradale da Lucca est a Mugnano, lo ritengo un aspetto da riconsiderare e su cui confrontarsi, perché investe la grande viabilità, locale e regionale». Con linguaggio equilibrato da politico di lungo corso il segretario dell’unione comunale di Lucca del Pd Francesco Bambini interviene sul nuovo piano strutturale di Lucca, presentato due settimane fa ma già artefice di scintille nel Pd. Soprattutto per la questione casello, promosso dall’amministrazione lucchese ma contestato da Luca Menesini, sindaco di Capannori e presidente della Provincia e da Patrizio Andreuccetti segretario territoriale Pd.
Bambini prova a fare da paciere, a riportare serenità in un dibattito che ha assunto anche toni personalistici. «Occorre ricordare - dice - che si tratta di un piano strutturale la cui elaborazione ha dovuto tenere conto dell'intervenuta approvazione dei nuovi strumenti urbanistici a livello regionale: il Pit e il piano paesaggistico. Un lavoro molto complesso che, in corso di elaborazione, ha dovuto relazionarsi con nuovi strumenti di pianificazione e gestione del territorio. Inoltre il nuovo piano vuole superare i problemi scaturiti dai precedenti strumenti urbanistici varati da precedenti amministrazioni che hanno determinato pesantissime criticità: edificazioni oltre il consentito nelle Utoe, variante di riallineamento. La forte crescita insediativa generata dal regolamento urbanistico del 2004 e sue varianti non ha tenuto conto di uno scenario economico in trasformazione, ha comportato un elevato consumo di suolo con grave perdita di terreni agricoli e aree verdi a fronte, oggi, di una rilevante quota di invenduto».
Per tutti questi motivi Bambini afferma che «abbiamo assolutamente bisogno di un nuovo piano strutturale e dobbiamo concentrare il confronto su scopi e strategie alla base del nuovo piano, sull'idea che si ha di Lucca e del suo territorio. Come amministrazione di centrosinistra dobbiamo porre al centro delle strategie la riqualificazione urbana e il recupero degli insediamenti esistenti in base alle esigenze della popolazione».
Quanto al casello di Mugnano, «dobbiamo tenere presenti elementi emersi nel dibattito e delle risultanze della conferenza di copianificazione tra Regione, Provincia e Comune. La previsione del casello non compare nei piani regionali e penso che ciò comporti una serena riconsiderazione e una valutazione degli effetti sul territorio. Una simile ipotesi deve essere preceduta e supportata da ulteriori studi e, trattandosi di un progetto sovracomunale, da un confronto e una condivisione con altri enti come Regione, Area Vasta, ministero delle Infrastrutture, Società autostrade. Anche per valutare tutte le azioni da mettere in atto, come la chiusura di uno dei caselli esistenti che si troverebbero nel raggio di pochi chilometri, il riordino della viabilità regionale, provinciale e comunale. È opportuno, dato che gli assi viari sono una priorità condivisa da tutti gli enti interessati, che nella definizione e nelle previsioni dei nuovi strumenti urbanistici si creino le condizioni perché questi progetti possano andare avanti».
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