Sicurezza
Cgil sul piano-assunzioni della super Asl: «Lucca bistrattata»
Il sindacato denuncia il mancato rispetto del turn over e i pochi nuovi ingressi. L’azienda: «Esigenze diversificate»
LUCCA. «Piano assunzioni della super Asl, Lucca bistratta rispetto agli altri territori». È la denuncia che fa Giovanna Lo Zopone, segreteria generale della funzione pubblica Cgil di Lucca e Versilia. Dopo aver analizzato la tabella con il resoconto delle assunzioni previste dalla nuova maxi azienda sanitaria (che riunisce le vecchie Asl di Massa, Viareggio, Lucca, Pisa e Livorno), la sindacalista ha inviato una lettera al direttore generale Maria Teresa De Lauretis e alla coordinatrice del tavolo delle Risorse Umane, la dottoressa Alessia Macchia, per segnalare alcune questioni. «I territori non risultano essere trattati allo stesso modo – spiega Lo Zopone – Per similitudine e per praticità abbiamo messo a confronto la situazione assunzionale delle ex Asl di Lucca e di Massa. Purtroppo, abbiamo constatato che Massa, pur partendo da una situazione migliore all'inizio del 2016, presenta circa 12 assunzioni in più rispetto a Lucca (61 a 49). Francamente non se ne comprendono le motivazioni di questa scelta. Esigiamo perlomeno lo stesso numero di assunzioni per la ex Asl di Lucca, considerato, tra l'altro, che nella città dell’arborato cerchio non c'é alcun contratto libero-professionale, avendo l'azienda rispettato la normativa vigente, ma con il risultato che gli organici dell'Asl 2 risultano molto più in sofferenza rispetto ad altri territori». A far arrabbiare la sindacalista è in primis il mancato rispetto del turn-over (14 assunzioni contro 23 uscite, tra pensionamenti e cessazioni). Occorre dire che a fare la differenza è soprattutto il mancato reintegro delle figure amministrative, le cui mansioni possono essere centralizzate in un unico ufficio con un personale ridotto a seguito dell’accorpamento delle Asl.
Ma Lo Zopone solleva anche un altro problema: la mancanza di interlocutori. Dopo la partenza dell’ex direttore Joseph Polimeni per la Campania e la mancata nomina di un lucchese tra le figure di vertice della nuova azienda (molto pisanocentrica) sta venendo meno il confronto con il territorio. La sindacalista si pone una domanda che ha una sua ragione d’essere: «Chi difende Lucca? Non possiamo accettare questa situazione – prosegue la Lo Zopone – Chiediamo spiegazioni concrete».
La coordinatrice delle risorse umane Alessia Macchia, interpellata sulla vicenda, spiega che ogni territorio ha le sue esigenze e in questo caso la differenza tra Massa e Lucca è dovuta al fatto che di recente è stato inaugurato il nuovo ospedale apuano e c’è la necessità di dotarlo di altro personale. La stessa cosa era successa a Lucca nel 2014, con l’apertura del San Luca. «Per il resto – spiega – la Regione sta lavorando per individuale degli “standard di personale” per le diverse strutture: quello diverrà il metro di riferimento per i futuri piani assunzione. Quello attuale non è ancora partito: prima è necessaria l’approvazione del bilancio di previsione che ci sarà nel giro di un paio di settimane». Occorre ricordare che nel piano assunzioni ci sono anche 23 medici (che non compaiono nella tabella dei sindacati in quanto relativa solo al comparto) e il potenziamento di diversi settori. L’idea è di tagliare personale d’ufficio per avere più medici e infermieri in corsia.
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