Finanza
A Marlia il biroldo super
Alla macelleria Fratelli Bernardi Palio dedicato al salume
CAPANNORI. Giornata e da incorniciare a Marlia per il Palio del biroldo. L’evento, promosso dall'associazione “Sei marliese se”, dalla Slow Food Lucca Compitese e da Orti Lucchesi, ha visto trionfare nella gara per il miglior biroldo (salume tipico della lucchesia) la Macelleria F.lli Bernardi di Marlia.
Ma al di là della sfida tra norcini e macellai di tutto il territorio l’intera giornata ha rappresentato un momento di festa. Una vera e propria folla sin dalla mattina è arrivata a Marlia, e gli stand degli otto norcini e macellai in gara sono stati subito presi d'assalto.
Accanto al biroldo, protagonista della giornata, sono stati presentati anche altri tipi di salumi, formaggi, pane e prodotti tipici del territorio. Tutto ha avuto inizio sotto le note della banda Spettacolo La Campagnola di Marlia, con taglio del nastro da parte del sindaco di Capannori e presidente della provincia Luca Menesini e dell'assessore Serena Frediani, con la presenza di uno degli artefici dell'evento, Fabrizio Diolaiuti. Alle 15.30 lo Slowfood Compitese e Orti Lucchesi hanno presentato il laboratorio del gusto a cura di Margherita Coletti di Sillano, che ha raccontato e fatto vedere come si prepara il biroldo. Alle 16,30 il mercato coperto di Marlia è stato piacevolmente travolto dall'euforico arrivo di Dario Cecchini, il macellaio di Panzano in Chianti, famoso per il suo motto "Viva la ciccia" e per aver portato la toscanità nel mondo. Insieme a Cecchini, presidente di giuria, hanno partecipato alla degustazione, Michele Marcucci dell'enoteca Marcucci di Pietrasanta, Aurelio Barattini dell'Antica Locanda di Sesto, Stefano de Ranieri del ristorante Il Mecenate di Lucca e rappresentante Slow Food, Paola Bosi del Ristorante I Diavoletti di Segromigno e rappresentante Slow Food, Gino "Fuso" Carmignani, presidente del consorzio vini di Montecarlo e Maria Antonietta Di Benedetto.
Il palio, opera dell'artista locale Giuseppe “Beppino” Del Debbio ha fatto bella mostra di se sullo sfondo in attesa del vincitore. I norcini sono stati chiamati in ordine alfabetico, fatti sedere sul trono appositamente preparato per loro e intervistati sui segreti e aneddoti del loro lavoro. I giudici hanno valutato il prodotto secondo i tre sensi di vista, gusto e olfatto. Al termine della degustazione sono stati decretati i seguenti punteggi: vincitore per la vista la Macelleria F.lli Bernardi di Marlia, con 56 punti seguito da Macelleria Norcineria Pagliai e Nieri di Sant'Anna Lucca con 53 punti e da L'Antica Norcineria di Ghivizzano con 51 punti. Vincitore per l'olfatto sempre F.lli Bernardi con 54, seguito da Macelleria Norcineria Pagliai e Nieri e Norcineria La Vinchiana con 53, e dall’ Antica Macelleria di Paolo Nutini di Coreglia Antelminelli con 50 punti. Vincitore per il gusto è stato Pagliai e Nieri con 53 punti, secondo posto è di Norcineria La Vinchiana con 52 e terzo l'Antica Norcineria di Nutini con 50.
Gregorio Andreini
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