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Lucca

Orti biologici a portata di tutti, ecco il piano

Orti biologici a portata di tutti, ecco il piano

Consegnata l’area di San Concordio dove sorgeranno le coltivazioni sociali a portata di disabile

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LUCCA. Sarà il primo esempio di orto sociale esistente a Lucca. Nascerà in prima periferia, a San Concordio, dietro la biblioteca popolare di via Urbiciani, a due passi dal centro storico, dalle scuole, dai luoghi di ritrovo quotidiani. E non solo incentiverà l'autoproduzione domestica e condivisa di frutta, ortaggi e piante aromatiche, ma donerà all'attuale parco giochi un'anima accessibile a tutti. «Ci siamo, è ufficiale. Partiamo col progetto», dicono il sindaco, Alessandro Tambellini, e gli assessori Enrico Cecchetti e Antonio Sichi, che ieri hanno consegnato alle associazioni Quartiere San Concordio e Ecoland il terreno dove sorgerà il primo community garden lucchese. «L'orto è un mezzo - spiega Silvia Santi, presidente del Quartiere San Concordio - per conoscere la terra, apprezzare la bellezza delle cose semplici, per recuperare un'area che ci sta molto a cuore. Due anni fa aperto pa biblioteca popolare, per ricominciare a parlarci e a confrontarci, invece di stare chiusi in casa». E tutto è nato quasi per caso. Così racconta Emilio Bertoncini, presidente di Ecoland e dispensatore di buone pratiche in tema di ambiente e condivisione: «Non conoscevo questo posto, l'ho scoperto grazie a mio nipote. È stato lui ad accompagnarmi al parco e la prima cosa che ho pensato nel vederlo è stata: "qua ci starebbe bene un orto". Ecco come è nato il percorso». «Poi ci sono stati gli incontri con i ragazzi della biblioteca - continua Bertoncini - le prime idee, la volontà di creare un'area dove fare qualcosa insieme. Quello che coltiveremo sarà di tutti, non ci saranno barriere o delimitazioni fisiche, ma piante ornamentali, alberi da frutto, piante spontanee, le zone dedicate all'orto vero e proprio e quelle dedicate al parco e allo sport. Il terreno non sarà recintato, ma resterà aperto come un qualsiasi giardino pubblico: ciò significa che chiunque potrebbe distruggerlo, ma la nostra scommessa è credere che questo non succederà». Lucca è uno dei sei comuni toscani sperimentatori di "Centomila orti in Toscana". Il parco di via Urbiciani sarà diviso in varie zone, ognuna con una vocazione. Una delle più importanti (e più ampie) è quella per la coltivazione di orti in piena terra, con metodo biologico. In una seconda zona la coltivazione sarà realizzata posizionando cassoni di legno rialzati, per agevolare l'utilizzo da parte dei bambini, di anziani e persone sulla sedia a rotelle. Un'altra parte del parco sarà destinata a area umida, a zona delle piante spontanee, e alla capanna di salice. E ancora: l'area sportiva e quella giochi per i bambini. «Entro la fine di maggio - ha aggiunto Cecchetti - dobbiamo presentare i progetti alla Regione, che contribuirà con fondi all'avvio delle sperimentazioni».

Nadia Davini

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