Il Tirreno

Lucca

Nuovo raid a San Vito «Vogliamo l’esercito»

di Federica Scintu
Nuovo raid a San Vito «Vogliamo l’esercito»

Preso ancora di mira il kebab che era stato rapinato mercoledì sera Questa volta gli è stato fracassato il vetro e devastato il negozio

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. La vetrina, la stessa dalla quale si era accorto quattro giorni fa dell’arrivo dei ladri, è in frantumi. All’esterno, poggiato sulla parete, c’è ancora un pancale, quello che probabilmente hanno usato per mandarla in mille pezzi e avere così accesso, di nuovo, al Lucca Doner Kebab di via Vecchia Pesciatina, nel cuore del quartiere San Vito. Una volta dentro l’hanno devastato: gli arredi sono stati mandati all’aria e pare che i presunti ladri-vandali abbiano portato via solo alcune bibite trovate in frigo. Ora, la paura nel quartiere è tanta. E fra i residenti si alzano le voci per chiedere la presenza dei militari.

Già mercoledì il titolare del Lucca Doner Kebab era stato rapinato: l’avevano minacciato con una pistola puntata alla tempia e picchiato con un manganello sulla schiena per poi scappare con un misero bottino di circa 300 euro e un cellulare. E adesso il giovane pakistano, spaventato di fronte all’ennesimo atto intimidatorio, sta seriamente pensando di chiudere bottega.

Anche se non è certo, è comunque assai probabile che i responsabili della spaccata siano gli stessi malviventi che hanno agito mercoledì notte. A tenere banco tra gli abitanti della zona è che si sia trattato di uno “spregio” architettato per mettere ancora più paura al titolare.

Questa volta però, i malviventi, quando sono tornati a fare visita al kebab, l’hanno trovato chiuso: il titolare infatti era andato a casa prima proprio per paura che potessero aggredirlo di nuovo. Arrivati lì, hanno sfondato la vetrina con un pancale in legno ma, una volta dentro, si sono accorti che da rubare c’era ben poco. Così, in preda alla rabbia, hanno cominciato a spaccare ogni cosa: tavolini e sedie ma anche il bancone è stato danneggiato.

Ieri mattina, davanti al locale, si sono riuniti alcuni amici del titolare, per cercare di dare conforto al giovane ma anche di garantirgli almeno un minimo di senso di protezione e di sicurezza, letteralmente svanita a causa di questi ravvicinati episodi di violenza.

Un’angoscia che, man mano che la notizia si è diffusa nel quartiere, ha pervaso anche gli abitanti, sempre più preoccupati di fronte a questi atti criminali che da tempo purtroppo si verificano a San Vito.

«I controlli sono aumentati - raccontano alcuni residenti - ci sono più forze dell’ordine che presidiano questa zona ma evidentemente ancora non bastano. La notte abbiamo paura ad uscire, non ci sentiamo per niente tranquilli. Nei giardinetti lo spaccio è all’ordine del giorno e anche i vandalismi sono molto frequenti: ragazzi che imbrattano i muri o causano danni alle strutture del quartiere ».

Il negozio-kebab preso di mira, non si trova nemmeno in una zona isolata bensì lungo una strada trafficata, dove ci sono diverse attività commerciali oltre all’ufficio postale e agli studi medici. Stando a quanto riferiscono i residenti, sempre di recente, è stata anche “aumentata” l’illuminazione proprio per tentare di garantire un maggior senso di sicurezza. Ma a quanto pare non è ancora sufficiente.

«La nostra proposta - spiegano ancora alcuni residenti - è che qui a San Vito vengano utilizzati anche i militari dell’esercito che finora sono stati impegnati nell’operazione Strade sicure. Magari potrebbero esserci d’aiuto, dare un maggiore senso di sicurezza agli abitanti e alle attività della zona».

Intanto, sulla rapina e sulla spaccata al kebab, spetterà alla polizia acciuffare i responsabili.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa