Il Tirreno

Lucca

Il gancio si stacca dalla gru alla Kme

Il gancio si stacca dalla gru alla Kme

L’incidente mentre si stava verificando il funzionamento del macchinario: la Fiom chiede maggiore manutenzione

3 MINUTI DI LETTURA





BARGA. Il dibattito è acceso soprattutto sul futuro dell’attività e sulla questione occupazionale, ma nel dibattito sulla vicenda Kme, talvolta passata in secondo piano rispetto ad altri temi, c’è un’altra questione. Un argomento sul quale i sindacati chiedono un confronto: quello della manutenzione degli impianti (e, di riflesso, quello della sicurezza dei lavoratori).

Una questione destinata a riaccendersi, dopo l’incidente avvenuto la scorsa notte nello stabilimento, quando, come spiega Mario Rossi della Fiom Cgil, «il gancio della gru utilizzata per spostare i rotoli laminati si è staccato, finendo sul laminatoio “tandem” danneggiandolo». Un incidente che, fortunatamente, non ha provocato alcuna conseguenza per le persone, ma che solleva parecchie domande e preoccupazioni. «L’abbiamo denunciato più volte e avevamo ribadito appena pochi giorni fa – prosegue Rossi – ci sono pezzi di azienda che necessitano di manutenzione. E i fatti ci stanno dando ragione. Il 6 aprile, nell’incontro che avremo con l’azienda, anche questo tema dovrà essere affrontato».

L’incidente, come detto, non ha avuto conseguenze per le persone, ma questo non basta a tranquillizzare i lavoratori, anche perché – viene spiegato – quella gru avrebbe potuto staccarsi non sopra un altro macchinario, ma sopra delle persone. E lo avrebbe potuto fare non “a vuoto”, ma mentre spostava un rotolo di laminato, in ottone o rame, che può arrivare a pesare anche 10 tonnellate.

«Da quel che ci risulta – spiega Emilio Cecchini della Rsu interna e sindacalista Fiom – quel macchinario aveva cominciato a dare dei problemi, per questo erano stati chiamati degli operai manutentori prima e poi i tecnici. L’incidente è accaduto mentre si stavano facendo delle prove proprio per cercare di capire cosa non funzionava, quindi in una situazione di sicurezza, senza operai nel raggio di azione. Quel gancio per qualche motivo si è staccato finendo sul laminatoio. Ma quello stesso gancio è quello che regge i rotoli di laminato, che pesano anche 10mila chili. Immaginatevi cosa sarebbe potuto accadere se succedeva in una fase di lavoro. Anche se uno di quei rotoli fosse finito su un macchinario (come successo al gancio) e non su di una persona, le conseguenze avrebbe potuto essere gravissime, con bulloni e frammenti vari che rischiavano di diventare come dei proiettili».

La richiesta del sindacato è chiara, e tra le tante questioni relative al futuro della Kme si chiede che quella della sicurezza non venga messa in secondo piano: «I tempi per le manutenzioni sono sempre più ridotti – continua Cecchini – e i fermi della fabbrica, in estate e a dicembre, non vengono sfruttati per fare controlli. È vero, le scadenze sulle revisioni dei macchinari vengono rispettate, ma la manutenzione, le verifiche, devono essere continue. Non è che quando hai un’auto la controlli solo quando devi fare la revisione».

Luigi Spinosi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa