Il Tirreno

Lucca

Autismo, la serata blu porta 20.000 euro

di Flavia Barsotti
Autismo, la serata blu porta 20.000 euro

In seicento alla manifestazione benefica nell’ex Cavallerizza. I contributi sono stati devoluti a quattro associazioni

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LUCCA. "Accendere il blu" per illuminare di speranza e consapevolezza e donare un contributo economico alle associazioni che ogni giorno lavorano insieme ai ragazzi autistici. Questo lo scopo della serata Light it up blue, sabato nell'ex Cavallerizza: il culmine della giornata internazionale della presa di coscienza sull'autismo che ha consentito di raccogliere fondi per ventimila euro in totale. Fra gli applausi dei presenti, al termine della cena, 8.500 euro sono stati consegnati nelle mani dei rappresentanti di Angsa Toscana, 8.500 euro sono stati devoluti ad Anffas, 1.000 euro al Centro Peter Pan, 1.000 al negozio Cose e Persone e 1.000 al Centro Allenamente di Scandicci.

Un evento di beneficenza in cui la città ha fatto squadra riuscendo a ottenere il doppio del successo del 2015 quando Palazzo Pfanner ospitò circa trecento persone. Questa volta la nuova location ha fatto spazio a seicento invitati, uniti nel segno del blu e della causa per cui, questo colore e le sue sfumature, sono diventate il simbolo del 2 aprile. Con questo spirito, come specificato nel biglietto di ingresso, ai partecipanti è stato richiesto preferibilmente un accessorio che richiamasse il tema della festa, con l'idea di rafforzare ancora di più il legame di solidarietà fra chi interveniva. Così, cravatte, abiti, giubbotti, cappelli e foulard, dalle sfumature azzurro cielo fino a quelle del blu notte, hanno sfilato dalle 20 fino a tarda sera, mentre centinaia di ciondoli bianchi a forma di puzzle, simbolo dell'associazione Autism Speaks e frutto del lavoro dei ragazzi della cooperativa sociale Cose e Persone, risplendevano al collo di ciascun ospite.

Al di là dell'occasione di ritrovo davanti a buon cibo e buon bere (l'iniziativa è stata supportata da 65 sponsor tra cui più di venti stand alimentari) non è mancato il confronto su ciò che si sta facendo e che ancora dovrà essere fatto in favore dell'autismo. «La sfida è pensare a quello che succederà ai ragazzi in età adulta - hanno detto le dottoresse Beatrice Milianti e Antonella Giorgi - e aiutarli a uscire da questo loro ritiro, spesso legato alla difficoltà di processare gli stimoli dell'ambiente. Dobbiamo dare loro la possibilità di esprimere le proprie potenzialità e vivere il territorio».

Prima di aprire le danze, anche la responsabile dell'evento, Paula Terra Antunes, si è rivolta ai partecipanti. «Forse avrete capito un po' di quello che porto dentro tutti i giorni e, come me, altri genitori nel mondo. Sei anni fa eravamo ottanta agli Orti di via Elisa, oggi siamo più di seicento: segno che questa causa viene sentita ogni giorno di più. Per me è un sogno che si realizza anche grazie al Comune di Lucca: l'obiettivo è andare avanti facendo sempre più». Presente il sindaco Alessandro Tambellini. «Dovremmo abituarci a prendere dimestichezza con manifestazioni come questa - ha detto a margine - tutti insieme possiamo creare momenti di grande comunità. L'autismo è un modo diverso di vedere la vita al quale dobbiamo prestare attenzione».

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