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Allarme rifiuti pericolosi Azienda sotto sequestro

Allarme rifiuti pericolosi Azienda sotto sequestro

Sopralluogo dell’Arpat nell’area della Ecoservizi di via delle Ville a Lammari Preoccupano le condizioni di degrado e i silos dal contenuto misterioso

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CAPANNORI. Posta sotto sequestro un'area a Lammari in via delle Ville. Il provvedimento è stato deciso da Arpat su richiesta del magistrato che segue l'istruttoria fallimentare della Ecoservizi.

A denunciare la situazione, che ora allarma i cittadini, è il consigliere comunale di zona Guido Angelini: «La preoccupazione è comprensibilmente salita dopo l'affissione da parte di Arpat di un cartello di sequestro dell'area della ditta Ecoservizi. L'azienda, autorizzata alla raccolta delle batterie esauste e degli oli usati delle auto, ha una storia lunga. Nata come azienda commerciale per la distribuzione di cherosene e gasolio è stata poi trasformata in azienda di servizi per la raccolta dei rifiuti speciali o pericolosi. Attualmente essendo in stato di fallimento è seguita da un curatore fallimentare ed è seguita dal Pm del tribunale di Lucca che ha disposto il provvedimento restrittivo. Evidentemente, il sopralluogo effettuato da Arpat ha accertato nel sito, ormai in forte degrado, la presenza di rifiuti pericolosi per l'ambiente e per la salute dei cittadini».

Il consigliere Pd Angelini chiede al Comune di fare chiarezza: «Cosa c'è nei cinque silos? Ci sono prodotti pericolosi? Di sicuro ci sono dei residui dell'attività di raccolta degli oli esausti o di altro materiale di origine petrolifera. C'è il pericolo d'incendio visto che i silos nella parte alta sono completamente ricoperti di ruggine? Ci sono pericoli di sversamento sui terreni e canali di irrigazione che circondano l'area? Tutte domande che giro all’amministrazione comunale, alla quale chiedo che faccia quanto è nelle sue competenze per capire la situazione e per la messa in sicurezza del sito posto sotto sequestro. Sono a conoscenza che gli uffici comunali si stanno occupando della vicenda e che sta per essere emessa una determina con la quale si dovrebbe richiedere al curatore fallimentare e al proprietario dell'area la rimozione di tutti i rifiuti. La Regione, avendo ripreso possesso delle deleghe a riguardo, potrebbe utilizzare la fideiussione rilasciata dall'azienda, come prescrive la normativa per queste attività. Una cosa è certa: l'area va bonificata e bisogna trovare una soluzione per la rimozione dei silos, dei rifiuti e delle tettoie in eternit amianto».

Sulla vicenda il consigliere presenterà un’interrogazione consiliare.

Nicola Nucci

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