Il dolore
Toto-questore: ecco i papabili per la nomina
Ciarambino saluta: «Lucca mi è rimasta nel cuore». Il successore scelto in una lista di 35 nomi
LUCCA. «Dispiaciuto? Anche di più: sono addolorato. Lucca mi rimarrà sempre nel cuore». Dopo un anno e mezzo nella città dell’arborato cerchio Vincenzo Ciarambino si prepara a fare le valigie: dall’11 aprile sarà il nuovo questore di Brescia. Una notizia anticipata due fa giorni dal sindaco della città lombarda Emilio Del Bono, che a Lucca ha colto tutti di sorpresa. Anche il diretto interessato, che ovviamente sapeva, ma non si aspettava un’annuncio così imminente. «In effetti non c’è ancora l’ufficialità – spiega con un pizzico di imbarazzo Ciarambino – Posso solo dire che lascio una delle città più belle d'Italia, una terra alla quale sono molto affezionato. Stavamo facendo un gioco di squadra molto positivo con i due comandati dell'arma, il colonnello Marco Rosi dei carabinieri e il colonnello Gianluca Filippi della guardia di finanza. A loro mi lega un rapporto di stima professionale, ma anche una bella amicizia. Senza dimenticare il prefetto Giovanna Cagliostro, con la quale ho lavorato fianco a fianco in questi mesi». Il passaggio a Brescia è per Ciarambino una sorta di avanzamento di carriera: arrivato a Lucca come questore di prima nomina, ora sarà responsabile delle forze di polizia in una città più grande e impegnativa, sede di corte d’Appello. Una tappa intermedia verso i grandi capoluoghi di regione, da parte nostra non possiamo che fargli un grande in bocca al lupo.
Intanto in città si è già aperto il toto-successione. La nomina verrà fatta nei prossimi giorni dal capo della polizia Alessandro Pansa, ma visti i tempi ristretti non è detto che l’ufficialità di Ciarambino a Brescia coincida temporalmente con la nomina del suo sostituto qui a Lucca. «Non so proprio chi verrà a mio posto – spiega il questore uscente – Deciderà il capo della polizia dopo una serie di valutazioni legate alle esigenze del territorio, alle esigenze dei funzionari, alle attitudini dei vari colleghi». Per ora, dunque, si possono solo fare delle ipotesi. Visto che gli ultimi questori arrivati a Lucca (Ciarambino e prima ancora Cracovia) erano tutti di prima nomina, se si dovesse proseguire su questa linea il nome del successore verrebbe fuori dall’elenco dei neo promossi a dirigente superiore della polizia di Stato, qualifica necessaria a ricoprire l’incarico di questore. Nella lista ci sono 35 nomi: l’unico cavallo di ritorno sulla piazza di Lucca potrebbe essere il dottor Massimo Macera, che nella città delle Mura ha ricoperto l’incarico di vice questore vicario dall’agosto 2013 al settembre 2015, prima di trasferirsi a Roma. Ma al momento Macera è impegnato in un corso che terminerà solo tra qualche mese, per cui è da escludere. Rimanendo in Toscana, tra i papabili c’è Fabio Cilona, già capo del reparto mobile di Firenze. Vedremo.
Gli altri candidati sono Gerardo Acquaviva, Gaetano Annunziata, Giuseppe Bellassai, Fabio Bernardi, Ruggiero Borzacchiello, Salvatore Campagnolo, Costantino Capuano, Luigi Carnevale, Raffaele Cavallo, Alessio Cesareo, Giancarlo Conticchio, Maurizio Dalle Mura, Francesco De Cicco, Roberto Di Legami, Giovanni di Teodoro, Bruno Failla, Giuseppe Ferrari, Claudio Galzerano, Alessandro Giuliano, Marcello Guglielmino, Lavezzaro Rosanna, Antonio Mannoni, Vito Montaruli, Mario Carmelo Nigro, Nicola Alfredo Parisi, Giuseppe Petronzi, Antonio Pignataro, Emanuele Ricifari, Antonino Pietro Romeo, Maria Dolores Rucci, Claudio Sanfilippo, Eugenio Rodolfo Spina, Rosario Testaiuti.
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