Il Tirreno

Lucca

Subito un piano per proteggere la salute degli alberi

di Rossella Lucchesi
Subito un piano per proteggere la salute degli alberi

Esperti a convegno. La ricetta: per scongiurare abbattimenti vanno osservate regole precise per potare e irrigare le piante

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Alberi in città: gioia e dolori, costi e risorse. Tema su cui si concentra l'attenzione di una società sempre più moderna che ripercuote ansie anche sulle piante della città e purtroppo da decenni vivono in un logoramento che il più delle volte porta a conseguenze spiacevoli. Si è parlato ampiamente di questo ieri pomeriggio, nel corso di un incontro al castello di Porta Santa Maria durante la manifestazione VerdeMura, al quale ha partecipato anche lo storico delle alberature Antimo Palumbo.

Lucca è stata presa ad esempio, vista la sua quantità di verde che la colloca tra le più verdi città italiane. Ma i problemi esistono anche qui, eccome, e gli abbattimenti degli ultimi anni, sui viali di circonvallazione, sulle Mura e nei parchi intorno alla città, sono un chiaro esempio di come anche gli alberi abbiano una loro vita. Lunga o breve, a seconda della loro salute che molto spesso viene messa a rischio dall'uomo e dai suoi interventi scellerati che possono determinarne la malattia e la conseguente morte in tempi molto più brevi di quelli naturali.

Alberi e piante diventano quindi un tema sociale su cui riflettere seriamente se non si vuole rischiare la scomparsa repentina di quelle oasi di verde che tanto attraggono cittadini e turisti. «Per questo - afferma il sindaco Alessandro Tambellini - è necessario intervenire tempestivamente, considerando che Lucca possiede molti alberi secolari ed esemplari rari che, se non manutenuti in modo adeguato, rischiano di vedere abbreviata la loro vita. Come gli esseri umani anche le piante vivono, soffrono e prima o poi muoiono - aggiunge -, ma è nostro compito salvaguardare la loro salute finché purtroppo, arriverà il giorno in cui dovranno essere abbattute, perché irrimediabilmente ammalate e possibili causa di gravi incidenti».

Si calcola che ogni anno in Italia per la caduta di alberi, muoiano almeno una decina di persone. «Tutto ciò si potrebbe evitare se - spiega Giacomo Lorenzini, esperto di patologia delle piante all'università di Pisa - ci affidassimo a personale altamente qualificato del settore, in grado di individuare le migliori strategie da adottare per la cura e la salvaguardia delle specie arboree. Che non sempre si adattano ai luoghi in cui vengono destinate e talvolta a farne le spese sono anche monumenti e piazze storiche».

Per la piantumazione sarebbe necessaria una buona educazione ambientale, considerando anche che molte piante soffrono lo stress idrico, magari perché provenienti da ambienti con un clima del tutto diverso e spesso costrette a vivere a contatto quotidiano con smog e gas di scarico in luoghi non idonei perché ricoperti di asfalto e in prossimità di scarichi nocivi. «Prima di piantare un albero bisognerebbe verificare se quello prescelto è il suo habitat naturale, altrimenti convergere verso altre scelte» è l'opinione di Francesco Mati, esperto vivaista pistoiese che mette in guardia le istituzioni anche per quanto concerne la potatura degli alberi «troppo spesso eseguita in modo avventato e senza conoscere la morfologia delle piante, col risultato di danni irrimediabili» aggiunge, perché potare un albero è una scienza e come tale deve rispondere a regole precise che riguardano modi e tempi».

Non basta essere un botanico, bisogna avere specifiche capacità e lunga esperienza nel settore. E i risultati migliori si ottengono con una sinergia di competenze. Che l'amministrazione di Lucca intende mettere in campo da subito «partendo - spiega il presidente dell'Opera delle Mura Alessandro Biancalana - dal regolamento per le alberature che dovrebbe precedere una mappatura degli alberi nel centro storico, sulle Mura e sulla circonvallazione, dopodiché si segnaleranno le varie criticità, poi il via ai lavori per cercare di salvaguardare il nostro patrimonio arboreo». «Facendo particolare attenzione alle specie protette, ma anche al taglio errato dell'erba intorno alle piante che in certi casi può essere causa di trasmissione del cosiddetto cancro da sfalcio» aggiunge Francesco Ferrini dell'Università di Firenze, ricordando come il contagio di parassiti durante la potatura possa far ammalare anche le piante più resistenti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa