La manifestazione
Rotonda e ponte inaccessibili per le persone con disabilità
La denuncia di Passalacqua dell’Aism sull’impraticabilità di alcune opere inaugurate di recente Dalla rotatoria tra via del Casalino e la Pesciatina alla barriera di via dei Bocchi a Segromigno
CAPANNORI. Una rotatoria poco adatta ai disabili tra via del Casalino e via Pesciatina; un ponte, già contestato in passato, in via di Bocchi a Segromigno: ostacoli che diventano muri insormontabili per chi è portatore di handicap, per superare i quali non basta neppure l'aiuto di qualcuno. Ostacoli che minano la propria indipendenza. La denuncia arriva da Domenico Passalacqua, volontario dell'Aism (associazione italiana sclerosi multipla), che punta l'attenzione sulla rotatoria realizzata un anno fa dalla Provincia. Denuncia che segue il tentativo di affrontare il percorso pedonale e, stando alla sua testimonianza, per i disabili attraversare la rotonda non è affatto facile.
Tutto va bene arrivando da via del Casalino (da un lato la pista ciclabile e dall'altro un marciapiede con le rampe per le carrozzine), ma poi? «Poi è difficile proseguire – racconta Passalacqua – venendo da via del Casalino verso la Pesciatina, sul lato sinistro si trova una fioriera che ostruisce il passaggio e in fondo al marciapiede che costeggia la strada si trova uno scalino, non certo adatto ad essere percorso da una carrozzella. Sul lato opposto non c'è neppure un percorso pedonale, con un palo nel bel mezzo di un piccolo tratto di marciapiede provvisorio. Impossibile poi accedere alla vicina via del Pelo, sprovvista di qualsiasi passaggio agevolato per i disabili. Eppure la rotatoria di via del Casalino è abbastanza recente».
Passalacqua conduce una battaglia per ottenere il rispetto della legge, cioè l'abbattimento delle barriere architettoniche. La mappa è ricca di snodi critici. «Ad esempio i marciapiedi nel centro di Capannori e alcune pensiline del bus non sono idonee per i disabili». Da Capannori si passa a Segromigno in Piano, dove il ponte di via dei Bocchi, inaugurato due anni fa, è utilizzabile a metà dalle persone con disabilità o dalle mamme con passeggino. Il ponte era già finito al centro di infuocate polemiche da parte dei residenti per la sua eccessiva pendenza che riduce la visuale agli automobilisti e la pista ciclabile che termina con gli scalini. «A tutt'oggi nessuno è intervenuto per poter modificare le barriere architettoniche. Ora ho saputo che sarà messa una pedana, ma resterà il problema per i diversamente abili» dice Passalacqua.
«Il ponte è munito di una rampa che va fino alla sommità, poi, senza nessuna segnaletica, la rampa si interrompe e iniziano gli scalini, una situazione che mette in seria difficoltà disabili, mamme con passeggino e persone in bicicletta, costringendoli a percorrere questo tratto sulla carreggiata o rinunciare a percorrere lo stesso ponte». E sono molte le persone che ogni giorno percorrono via dei Bocchi in bicicletta o a piedi per raggiungere alcune attività commerciali che si trovano lungo il viale Europa.
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