Il dolore
La primavera a Lucca arriva con VerdeMura
Duecento espositori alla rassegna dedicata al giardinaggio
LUCCA. La primavera è arrivata sulle Mura, con i suoi colori e anche con i suoi odori, quelli che colpiscono andando a passeggio tra la piattaforma di San Frediano e il bastione di San Martino. È in questo spazio che si sviluppa l’edizione 2016, la nona dalla nascita, di VerdeMura, la mostra mercato dedicata al giardinaggio e alla vita all’aria aperta. Una rassegna che sin dall’apertura, ieri a mezzogiorno, ha attirato tante persone, non necessariamente appassionate di giardinaggio (almeno prima di entrare lì dentro). Tra loro non solo lucchesi, almeno a sentir parlare i visitatori, con accenti di tutta Italia e anche con diversi stranieri, magari a Lucca per vedere i monumenti, ma che non hanno perso quest’occasione.
Visitatori che hanno cominciato ad affacciarsi ancor prima del taglio del nastro ufficiale, e mentre alcuni espositori (circa 200 quelli presenti) erano ancora impegnati negli ultimi ritocchi ai propri stand.
La cerimonia di inaugurazione si è svolta al loggiato di Santa Maria, con il sindaco Alessandro Tambellini, Renato Bonuri in rappresentanza della Provincia e il presidente dell’Opera delle Mura Alessandro Biancalana. Prima del classico taglio del nastro (da parte dell’assessore Francesca Pierotti) Tambellini ha ribadito la volontà di fare di VerdeMura una manifestazione che punta sulla qualità. In sintesi la versione primaverile di Murabilia vuole essere un motivo di richiamo per gli appassionati di tutta Italia, una manifestazione magari “di nicchia”, ma per questo inserita nel calendario degli eventi da non perdere per chi, di quella nicchia, fa parte. E comunque, sarà anche un “evento per eletti”, ma lo scorso anno ha fatto 15mila visitatori, e anche ieri in tanti non hanno voluto perdere l’occasione per fare un salto sulle Mura.
Del resto le cose da vedere erano molte. Certo, la parte del leone la fanno – giustamente – piante e fiori, in tutte le loro declinazioni. Dai fiori che siamo abituati a vedere comunemente nei nostri giardini, a quelli più esotici. Dalle piantine da travasare per chi si vuole dedicare all’orticoltura, agli alberi da frutto pronti per essere trapiantati, tra i quali colpiscono quelli dei frutti “dimenticati”: varietà di mele, pesche e così via conosciuti dai nostri nonni ma soppiantati da specie magari più belle a vedersi, o più produttive, ma non necessariamente più buone. E, ancora, piante esotiche che dimostrano l’infinita capacità della natura di adattarsi a condizioni diverse. Poi gli stand per gli attrezzi del mestiere, quelli di accessori per giardino, gli spazi dedicati all’artigianato o alla gastronomia (perché la fantasia è sì una dote della natura, ma anche dell’intelletto umano, e qui lo si nota benissimo).
Ma VerdeMura non è solo un mercato. È una rassegna accompagnata da tante altre iniziative. Domani, per esempio, si presenta il volume del naturalista britannico Myers dedicato alle piante epatiche (protagoniste di un’esposizione loro dedicata), mentre oggi a mezzogiorno sarà ospite il ministro Giannini, cui sarà dedicata una delle tre nuove varietà di Camelie che saranno presentate in occasione di VerdeMura. Manifestazione che proseguirà, appunto, oggi e domani, con orario 9,30-19. Il prezzo del biglietto è di 6 euro (3 il ridotto).
Luigi Spinosi
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