Il ricordo sentito del parroco degli artisti viaggianti
C’è anche una non celata commozione al taglio del nastro che inaugura piazzale Don Baroni. C’è anche Piera Baroni, sorella del compianto parroco lucchese scomparso il 20 maggio del 1985, poco più che...
C’è anche una non celata commozione al taglio del nastro che inaugura piazzale Don Baroni. C’è anche Piera Baroni, sorella del compianto parroco lucchese scomparso il 20 maggio del 1985, poco più che cinquantenne: era il cappellano nazionale dell’Opera assistenza spirituale nomadi in Italia (Oasni), era in sostanza il parroco di quanti lavorano negli spettacoli itineranti, di tutti coloro che vivono senza una casa fissa.
A lui è stato intitolato il piazzale che ospita gli spettacoli viaggianti e il mercato.
«Siamo lieti - ha detto il sindaco Alessandro Tambellini all’inaugurazione - di celebrare questo momento nei giorni in cui Lucca ospita in questo piazzale il Cirque du Soleil. La presenza di questi artisti è per noi doppio motivo di soddisfazione. Don Franco Baroni era il parroco degli artisti viaggianti, celebrava i loro matrimoni, battezzava i loro figli».
A breve, spiega il presidente dell’associazione Don Baroni Paolo Mandoli, «sarà realizzata la targa che ricorda don Franco e verrà apposta sul piazzale».
È stata Piera Baroni a tagliare il nastro. E anche lei ha voluto ricordare il fratello, una figura sempre presente nella mente e nel cuore dei lucchesi.
Sono intervenuti poi il presidente della Croce Rossa Enzo Fasano («la cittadinanza non si tirerà indietro dai suoi doveri di accoglienza», spiega in merito al progetto di accoglienza profughi in atto da oltre un anno nei tendoni del ministero degli Interni attigui a piazzale Don Baroni) e il responsabile del Cirque, raggiante ed emozionato per lo spettacolo della sera.
Tutti gli artisti hanno posato volentieri per un’originale foto ricordo dell’inaugurazione.
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