Sicurezza
Agevolazioni e riduzioni sulle imposte a Borgo
Il Comune raggiunge l’accordo con i sindacati: confermati gli stanziamenti Tasi al 2 per mille sulla prima casa, aiuti sulla base del reddito Isee
BORGO A MOZZANO. Firmato l’accordo tra l’amministrazione comunale di Borgo a Mozzano e le sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil, Spi, Fnp e Uilp per riconfermare gli aiuti, le agevolazioni e i contributi già attivi nel 2015. Al centro dell’incontro le famiglie a basso reddito e le fasce più deboli della cittadinanza; presenti il vicesindaco Roberta Motroni, l’assessore Donatella Zanotti ed il consigliere Alessandro Profetti.
«Per quanto riguarda il bilancio sociale 2016 – spiegano –, oltre agli appuntamenti di socializzazione destinati agli anziani e al pagamento delle utenze e dei servizi per le situazioni di forte disagio economico, abbiamo riconfermato la spesa di 15mila euro per i contributi al pagamento del canone di affitto e di 22.500 euro per i servizi di prima infanzia. Oltre 7.000 euro, inoltre, sono stati stanziati per il Fondo di Solidarietà».
In merito alle tassazioni Imu, Tasi e Tari, affermano i rappresentanti dell’amministrazione, «anche per il 2016 le aliquote saranno basse. Nel caso dell’Imu l’aliquota del 4 per mille sarà applicata sulle prime case solo nel caso di categoria signorile, di villa e di palazzo con eminenti pregi storico-artistici (aliquota dell’8per mille prevista sulla seconda abitazione). Criteri simili anche per la Tasi (2 per mille sulla prima casa e 2,5 sulla seconda) che, come con la Tari, godrà inoltre di riduzioni ed esenzioni sulla base del reddito Isee dei contribuenti».
Per quanto riguarda il servizio scolastico si proseguirà nell’attuazione degli accordi previsti ad inizio anno con esenzioni e compartecipazioni legate al pagamento del servizio mensa (al momento sono 88 le famiglie che vengono aiutate) e al trasporto pubblico (con 68 nuclei supportati). Attualmente, dicono Zanotti, Motroni e Profetti «è anche attiva una convenzione con l’asilo nido “Piumadoro” di Chifenti: il Comune versa 4.500 euro mensili, consentendo a 15 bambini di partecipare alle attività del nido d’infanzia con una retta dimezzata».
In merito alla lotta all’evasione (ultimo punto dell’accordo) «nel 2015 sono stati 467 gli avvisi di accertamento inviati, per un totale di oltre 220mila euro ed un recupero di 98mila euro». Amministrazione e sigle sindacali, sottoscritto il documento, hanno stabilito di effettuare verifiche annue sui risultati ottenuti e di reinvestire le risorse recuperate in progetti di carattere sociale.
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