La manifestazione
Palazzo Sani verso il Cordoni-ter
Le elezioni sono in programma nel mese di giugno
LUCCA. Si avvicina la scadenza elettorale per Confcommercio Lucca, quella del rinnovo del presidente.
Con tutte le probabilità i grandi elettori (i rappresentanti designati da ogni singola zona) saranno chiamati a esprimersi nel mese di giugno. Anche se la macchina elettorale, con gli incontri e le consultazioni previsti dallo statuto, azionerà i motori con il debito anticipo.
Ad ogni modo, sarà la prima volta che si andrà formalmente a eleggere il presidente di Confcommercio Toscana Nord, dopo l’unificazione nel 2014 tra i due territori provinciali di Lucca e Massa Carrara.
Al momento non risulta che nell’aria ci siano candidature ufficiali, e questo potrebbe avvalorare l’ipotesi che circola in merito piuttosto a una probabile riconferma di Ademaro Cordoni, figura molto apprezzata a Lucca, la sua città, e non solo, in seno all’associazione in cui milita sul piano locale e anche a livello nazionale: dal marzo 2015 infatti siede anche nel consiglio nazionale della confederazione, un riconoscimento alla sua persona ma anche all’importante lavoro compiuto dal distaccamento interprovinciale di Confcommercio Lucca e Massa Carrara diretto da Rodolfo Pasquini.
Il primo mandato di Cordoni risale al quadriennio 2008-2012. A quella elezione in realtà si presentarono due candidati per Palazzo Sani: in lizza per la presidenza, insieme a Cordoni, c’era Dante Pieroni, che oggi siede nella giunta esecutiva. Alla scadenza del primo mandato, nel 2012, Cordoni fu riconfermato per acclamazione: in quanto unico candidato alla presidenza, come contemplato dallo statuto, non si svolse il voto segreto ma l’elezione per acclamazione.
Nel 2014, l’unificazione dei territori provinciali di Lucca e Massa Carrara - che ha dato vita alla Confcommercio di area vasta della Toscana Nord - di fatto ha azzerato l’anzianità delle cariche. E quindi, se senza questo passaggio oggi Cordoni si troverebbe alla fine del secondo mandato (che in passato segnava la fine delle chance di riconferma), di fatto non lo è, e quindi può affrontarne un altro.
La soluzione Cordoni potrebbe essere la più probabile anche perché la più unificante all’interno dell’associazione, l’unica con la capacità di tenere in equilibrio (e placare) eventuali aspirazioni alla presidenza da parte di altri esponenti. Come potrebbero essere quelle di Antonio Fanucchi, attuale vice presidente vicario di Confcommercio Lucca, nonché presidente provinciale, regionale e componente della giunta nazionale di 50&Più, associazione del sistema Confcommercio. O come quelle che sembrerebbero venire invece da Benedetto Stefani, attuale presidente provinciale e membro della giunta nazionale di Fipe Confcommercio, già assessore ai grandi eventi nella giunta Favilla.
«L’associazione si avvicina alla scadenza elettorale seguendo i passaggi previsti. È ancora presto per parlarne: metterò mano alle operazioni intorno alla fine di aprile - dice il direttore Rodolfo Pasquini, demandato per statuto ad accollarsi tutte le procedure -. Non ci dovrebbero essere scossoni. Ad oggi non ci sono odori di candidature», sono le uniche affermazioni.
Rimane aperta anche la designazione della vicepresidenza (al momento rappresentata da due figure, il vice presidente e il vice presidente vicario).
In base agli equilibri che si sono venuti a creare con l’unificazione del 2014, con tutte le probabilità la provincia di Massa Carrara potrà rivendicare un posto tra quelli che contano.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
